ROMAEccolo Silvio Berlusconi, sceso a Roma con tutto il suo carico di indignazione. È pomeriggio quando Matteo Salvini lo raggiunge a Villa Grande, per un incontro a due improvvisato, senza Giorgia Meloni. «Sono stanco delle sue rigidità», si sfoga il leader azzurro. La giornata si è già complicata
Il retroscena«Meno male che Jole c'è», in Fi provano a sdrammatizzare con le battute un clima che, dopo il voto di domenica, è davvero pesante. La riedizione scherzosa in versione calabrese del famoso inno fotografa bene il day-after che si è vissuto ieri ad Arcore, dove Berlusconi ha riunito lo sta
il retroscenaNiccolò Carratelli Francesco Olivo / Roma Almeno cinque ministeri, al pari della Lega, anche se non quelli auspicati. Dal faccia a faccia di via della Scrofa Silvio Berlusconi esce con un accordo quasi fatto, ma senza strappare a Giorgia Meloni le caselle più ambite: la Giustizia, che l
Antonio Bravetti / roma«Tra pochi giorni avremo la possibilità di formare il nuovo governo. Non ci sarà un solo minuto da perdere». Giorgia Meloni, di rosso vestita, manda un videomessaggio alla festa del partito spagnolo di destra Vox e parla da premier in pectore, sa che si apre oggi una settimana
Francesco Moscatelli / MILANOVigilia di liste. Vigilia di drammi, psicodrammi, delusioni e accuse anche nel centrodestra. «Non è un mestiere facile perché c'è qualcuno contento e qualcuno meno contento, non si può dire di sì a tutti» ammette il segretario della Lega Matteo Salvini. «Tutti saranno va
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaCi sarà il ministero della Transizione ecologica, chiesto da Beppe Grillo, ma non sarà affidato a un esponente 5 stelle. Mario Draghi ha deciso di assecondare la proposta del fondatore del Movimento, accorpando di fatto Ambiente e Sviluppo Economico, ma alla gui
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim