La storiaRoberto LodigianiÈ uno strano agosto, quello vissuto ottant'anni fa da Pavia, sospeso tra l'illusione di una libertà ritrovata dopo il crollo del fascismo e la realtà di una guerra che ancora non ha semidistrutto la città (succederà l'anno dopo, nel 1944, con i devastanti bombardamenti sul
il personaggioPietro Vaccari, umanista, storico, "papà" della facoltà di Scienze politiche, fu l'ultimo sindaco di Pavia eletto con un voto formalmente libero, quello di inizio 1923 in realtà pesantemente condizionato dal clima di intimidazione nei confronti degli oppositori del fascismo (i candidat
Roberto LodigianiI conti col nemico di classe erano già stati regolati da tempo, con implacabile brutalità, e il 28 ottobre 1922, mentre le squadre marciano su Roma, i fascisti pavesi occupano i centri nevralgici del potere senza incontrare resistenza. Angelo Nicolato, figura emergente del Pnf, coor
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social