Il destino dei curdi si decide a Teheran. O almeno così sembra pensarla Recep Tayyip Erdogan. Dopo la passerella al vertice Nato di Madrid, di nuovo ospite e alleato gradito dell'Occidente, il leader turco è andato nella capitale iraniana a trattare su una nuova «operazione speciale», la sua, in Sir
Roma. A un giorno dalla sua presentazione, il Piano di Pace di Donald Trump per il Medio Oriente è sotto attacco. A caldo, ieri è arrivato l'affondo dell'Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa che l'ha bollato come «unilaterale, che nega i diritti dei Palestinesi ed è destinato a creare u
dall'inviatoGiordano Stabilebeirut. I sette giorni neri per l'Iran si sono chiusi con una lettera che la dirigenza della Repubblica islamica temeva ma non si aspettava così presto. I tre Paesi europei che hanno firmato l'accordo sul nucleare del 2015 accusano Teheran di violazioni e si appellano al
Giordano StabileINVIATO A BEIRUTL'Iran alla fine ha ceduto. Non importa più chi «farà il primo passo». I negoziati per il ritorno degli Stati Uniti nel Trattato sul nucleare sono partiti ieri a Vienna e hanno spazzato via le pregiudiziali, il ping pong che per due mesi e mezzo ha bloccato l'iniziati
Maurizio molinariL'eliminazione di Qassem Soleimani da parte dei droni del Pentagono è un tassello della sfida strategica che vede la regione del Grande Medio Oriente - dal Maghreb all'Afghanistan - contesa fra quattro potenze portatrici di interessi rivali: l'Iran di Ali Khamenei, la Turchia di Rec
Francesco SempriniNEW YORK. La galassia sciita piange la scomparsa di Qassem Soleimani, mentre Teheran inaugura la corsa senza ostacoli verso la bomba atomica e ritorsioni su obiettivi americani tanto quanto israeliani. Nell'ambito di quella «nuova fase del Medio Oriente» annunciata da Hassan Nasral
L'eliminazione del generale dei pasdaran Qassem Soleimani è frutto della volontà del presidente americano Donald Trump di ridimensionare il potere militare iraniano in Medio Oriente e pone ora l'interrogativo su come il regime degli ayatollah difenderà la propria ambizione all'egemonia sull'intera r
la reazioneFrancesco SempriniTre giorni di lutto per commemorare il «generale dei generali», mobilitazione della «resistenza sciita» nella regione e vendetta simmetrica, «nel momento e nel luogo più opportuni». Così Teheran risponde all'uccisione di Qassem Soleimani, il capo militare che «aveva conq