Cina, l’ultima sfida di Xi: un piano di anestesia epidurale per spingere le donne a fare più figli
Così Pechino intensifica gli sforzi per frenare il calo demografico
Così Pechino intensifica gli sforzi per frenare il calo demografico
Migliaia di persone vagano da un campo all’altro, crollano per la fame lungo le strade. Non c’è modo di recuperare i cadaveri sotto le macerie, si lotta soltanto per sopravvivere
MAJD AL-ASSARIn 19 mesi di offensiva contro Gaza sono stati uccisi dai raid israeliani oltre 220 reporter, altri 48 sono incarcerati
C’è tempo fino a giovedì 28 agosto per donare generi di prima necessità: li raccolgono due circoli del capoluogo, ecco quali
Si.PTra le famiglie gazawi affamate, metà della popolazione giovanile soffre di malnutrizione acuta. A Khan Yunis non ci sono pasta né farina, ho vietato ai miei figli di pronunciare la parola “cena”
MAJD AL-ASSARL’incontro in Carmine con i fedeli: «Non si vede via d’uscita: le violenze di oggi stanno creando i presupposti per le vendette di domani»
Si.PIl killer è entrato nel salone dove Valeria Márquez, 23 anni, era in diretta streaming e le ha sparato. Il suo volto è rimasto per qualche secondo in video. Si indaga per femminicidio
Video In un video girato a Gaza, alcune bambine e bambini cantano felici davanti a un piatto di pasta ricevuto dopo una lunga attesa. Le immagini raccontano con forza la crisi umanitaria in corso, in una zona colpita da carenze alimentari drammatiche. Il video, pubblicato su Instagram dal fotoreporter Ezzedine Muasher, mostra la realtà di chi vive tra fame e guerra. Le Nazioni Unite denunciano la difficoltà nell’accesso agli aiuti umanitari. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Il racconto del cooperante Andrea Alberizzi dalla Cisgiordania, dove va avanti la colonizzazione israeliana: ha assistito all’uccisione da parte di un colono israeliano estremista di Awdah Hathaleen, attivista palestinese che ha collaborato al documentario premio Oscar No Other Land
Silvio PuccioVideo "Ho 18 membri della mia famiglia sepolti sotto le macerie e la terra che sto calpestando. Ma non riusciamo a recuperare i corpi". Il dramma di Evit Kambu, abitante del villaggio di Maip Mulitaka, è quello di centinaia di altre persone che hanno visto scomparire case e parenti sotto la enorme frana che ha devastato il loro paese, in Papua Nuova Guinea. Secondo quanto si legge nella nota del Centro nazionale per i disastri all'ufficio delle Nazioni Unite a Port Moresby sarebbero oltre 2000 le persone sepolte vive.
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