Torna “Cinema sotto le stelle” e porta l’Odissea a Pavia
Ricomincia in castello dopo lo stop di Ferragosto
Daniela ScherrerRicomincia in castello dopo lo stop di Ferragosto
Daniela ScherrerSabato 23 maggio si celebrano la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei per far conoscere il patrimonio della città
daniela scherrer«Sarà un cambio epocale», dice il sindaco Marcello Infurna riferendosi al passaggio di gestione del Monumento dai monaci cistercensi al Ministero della Cultura attraverso la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia. «Un passaggio che dovrà necessariamen...
ST.PR.L’iniziativa promossa dalla coop del mercato ipogeo «I pavesi devono essere coinvolti su scelte come queste»
Stefania PratoNuovo spazio nel borgo ideato da Silvana Fumagalli che da dieci anni si occupa della coltivazione di lavanda e prodotti officinali
Alessandro DisperatiVideo Il 2 gennaio, giorno che ha segnato la svolta nella gestione della Certosa, affidata alla Direzione regionale Musei Nazionali Lombardia, oltre 700 visitatori hanno varcato il portone e oltrepassato la cancellata che custodisce il prezioso complesso monumentale di proprietà del Demanio e del quale, per 57 anni, si sono occupati i monaci cistercensi. Ad accogliere i turisti, per la prima volta, il personale di una società di servizi che si occupa di accoglienza e vigilanza, in tutto 7 dipendenti. Introdotto un biglietto d’ingresso, del costo di 10 euro, ed esteso l’orario delle visite (dal martedì alla domenica ore 10-16), senza lo stop nell’ora di pranzo. Una piccola rivoluzione, con i totem e la biglietteria che sono già stati attivati e senza più l’obolo che veniva offerto ai monaci al termine della visita guidata. Non sono invece ancora pronti i pannelli informativi voluti dal Ministero della Cultura che, dal primo gennaio, gestisce, attraverso la Direzione regionale che si occupa di 13 musei lombardi, il complesso dichiarato monumento nazionale nel 1866. Nel video il direttore del complesso monumentale Stefano Aiello e una dei 700 visitatori. L'ARTICOLO Video Garbi, servizio Prato
Il presidente del centro commerciale Minerva all’attacco e scrive al ministero della Cultura: «Si deve fermare questo progetto che è uno scempio per il centro storico»
Stefania PratoAl Ministero della Cultura, nell’ambito del riconoscimento "Uomini Illuminati 2025", sono stati premiati con medaglia dagli Stati Generali delle Donne cinque protagonisti del territorio pavese che, con il loro lavoro quotidiano, interpretano una nuova idea di ...
sara bagginiIl Comune non ha inviato alcun il dossier al Ministero. Il sindaco: «Vogliamo presentarci con un’idea solida». L’opposizione: «Occasione sprecata»
Silvio PuccioVideo Un evento estremo ha colpito la città spagnola di Talavera de la Reina, nella regione di Castiglia-La Mancia, dove la piena del fiume Tajo ha fatto crollare due arcate del Puente Viejo, ponte medievale dalle fondamenta romane lungo 61 metri. Il fiume, il più lungo della penisola iberica, attraversa la Spagna e il Portogallo prima di sfociare nell’Atlantico, e ha visto la sua portata salire a oltre 1.100 metri cubi al secondo a causa delle intense piogge legate alla tempesta Martinho. L’acqua ha eroso le fondamenta del ponte, costruite su ghiaia e sabbia, causando il collasso parziale della struttura. Il crollo, avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 marzo, è stato filmato da alcuni residenti e il video è rapidamente diventato virale. Il sindaco ha chiesto il sostegno delle istituzioni per il recupero del patrimonio. Il Ministero della Cultura ha già attivato i fondi del “2% culturale” e il Piano Nazionale di Emergenze del Patrimonio. I lavori di restauro inizieranno appena il livello del fiume permetterà un’analisi subacquea completa delle condizioni strutturali.