40 anni Lega, i militanti vanno a trovare Bossi a Gemonio e lui li fa entrare in casa. Castelli: "Salvini non è il benvenuto"

Video Erano circa un centinaio i fedelissimi che sono accorsi a Gemonio a celebrare Umberto Bossi. Molti di loro, leghisti della prima ora, si definiscono traditi dalle politiche di Salvini e del governo. "Serve un nuovo leader che porti avanti l'obiettivo dell'autonomia e rimetta al centro la questione settentrionale": è il messaggio del fondatore della Lega Nord. "Padania Libera" è il saluto che l'ex ministro Roberto Castelli rivolge ai militanti. "Ho una sorpresa per voi - spiega infatti Castelli - Umberto vuole salutarvi uno per uno". Tutti dalla piazza si spostano davanti a casa del Senatur, al cancello due bodyguard regolano gli accessi. Massimo 5, 6 persone alla volta. Ci sono l'ex segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi, l'altro fondatore della Lega Giuseppe Leoni, il notaio Franca Bellorini, che ha autenticato l'atto fondativo del partito. di Daniele Alberti

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Stefano Romano / paviaIl 26 settembre Umberto Bossi sembrava politicamente spacciato con l'esclusione dal Parlamento. Poi il riconteggio dei voti lo ha confermato "senatur" e lui, a stretto giro di posta, ha fondato il "Comitato del Nord", corrente nordista (appunto) della Lega che molti hanno letto

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il casoFrancesco MoscatelliGIOVENZANO (VELLEZZO)Umberto Bossi è tornato. E per Matteo Salvini non è una bella notizia. Dopo dieci anni di silenzio interrotto solo da qualche sporadica intervista, più spesso da una foto con il toscano fra le dita o da un breve messaggio nostalgico sui social, ieri il