Peggiorano le condizioni dell’ex latitante, affetto da un tumore. L’interrogatorio: «Non sono un santo, ma non ho ucciso il piccolo Di Matteo»
Tra ristoranti sequestrati, affari e laboratori per raffinare cocaina: le mani della criminalità sul litorale francese
giuseppe legato
Giuseppe LegatoAll'inizio, poco dopo l'1,04 del 27 maggio 1993, quasi d'istinto, si pensò: «È una fuga di gas». Troppo forte il botto, troppi danni, troppe vittime. E perché mai a Firenze, a due passi dagli Uffizi, sarebbe dovuto accadere qualcosa di diverso da questo? Da una sciagura? Da una tragic
I giudici: «Mori contattò Ciancimino per sondare la disponibilità al dialogo». E su Dell’Utri: «Non c’è prova che abbia comunicato le minacce del boss a Berlusconi»
Le perquisizioni della Procura di Firenze e le indagini per le stragi di mafia del 1993 mi riportano indietro di decenni. L’amico fraterno di Silvio Berlusconi non era già stato arrestato e condannato?
enrico deaglio
Grido d’allarme in tutta Italia: «Più rapine, furti, infiltrazioni mafiose, richieste di protezione internazionale, violenze sulle donne e manca personale». Fabio Pinelli (Csm): «La legittimazione della magistratura si fonda sulla sua professionalità». I crimini di guerra commessi in Ucraina
GIACOMO GALEAZZI
Il titolare della concessionaria: «L’auto pagata con soldi tracciati». Gli investigatori stanno ricostruendo la fitta rete di rapporti dell’ex latitante. In uno dei covi, trovato materiale che gli inquirenti definiscono «interessanti»
Nei penitenziari italiani cresce il numero dei detenuti sottoposti all’articolo 4 bis che vieta permessi e semilibertà. È successo a Cutolo, Riina, e Provenzano, ma anche a tanti detenuti sconosciuti
francesco grignetti
Video "Quello di oggi è un evento storico, eccezionale. Onore ai carabineiri del Ros e ai procuratori di Palermo che hanno lavorato su questo caso. Ma Matteo Messina Denaro è un militante di Cosa Nostra e la loro organizzazione è una cosa diversa dal singolo, quindi non abbassiamo la guardia. La mafia è soprattutto un sistema criminale, Dalla Chiesa parlava del polipartito della mafia riferendosi alla compenetrazione dell'organizzazione criminale in pezzi del mondo legale". Il commento dell'ex procuratore capo di Palermo Gian Carlo Caselli, ospite di Metropolis, sull'arresto di Matteo Messina Denaro.
La sentenza emessa dalla Corte di Assise d’Appello di Caltanissetta
rino giacalone