Lidia Peschechera uccisa, chiesta conferma di 20 anni di carcere per Nigro
Per la procuratrice generale di Cassazione nessuna riduzione di pena o attenuante
Maria FiorePer la procuratrice generale di Cassazione nessuna riduzione di pena o attenuante
Maria FiorePavia, l’omicida condannato in primo grado a 20 anni
m. fio.Il procuratore generale: «Assassinata per futili motivi, voleva mettere fine a quella relazione» In primo grado Nigro aveva evitato l’ergastolo essendogli stato riconosciuto un vizio parziale di mente
Maria Fiorele reazionipavia«Sulla tomba di Lidia ho fatto una promessa: che mi sarei battuta fino alla fine per ottenere giustizia per lei». Debora Borin è una delle amiche più strette di Lidia, tra quelle che non si sono mai perse una sola udienza del processo. E ora che i giudici della Corte di Assise hanno
Processo Peschechera, la pena in carcere per Alessio Nigro è definitiva. Confermati anche i risarcimenti ai parenti della vittima
Maria FiorePAVIALa scelta della data è casuale, ma piena di significato. È stata fissata per l'8 marzo, giorno della festa della donna, l'udienza del processo di appello per l'omicidio di Lidia Peschechera, uccisa dal suo fidanzato, Alessio Nigro, 29 anni di Sant'Angelo Lodigiano, nell'abitazione della vittima
La vittima strangolata nella sua abitazione, Alessio Nigro evita l’ergastolo Risarcimenti per 110mila euro ai familiari. La difesa: «Sentenza giusta»
Maria FioreTribunale di Pavia, è il 14 luglio. Alessio Nigro, il 29enne di Sant'Angelo Lodigiano accusato di avere strangolato la 51enne fidanzata Lidia Peschechera la sera del 12 febbraio del 2021, e di essere rimasto con il cadavere in casa, un appartamento in via Depretis, al Ticinello, per quattro giorni p
Comincia oggi alle 9.30 l'udienza conclusiva del processo sul femminicidio di Lidia Peschechera, uccisa a 49 anni nella sua abitazione di via Depretis, al Ticinello, il 12 febbraio dello scorso anno. A processo per omicidio volontario aggravato c'è il fidanzato della vittima, Alessio Nigro, 27 anni
In primo grado era stato riconosciuto il vizio parziale di mente, la difesa fa ricorso in Cassazione. Le motivazioni della sentenza d’appello: «Stava con lei per convenienza, piano cinico crollato»
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