Federico Capurso / ROMAA sentire Mariolina Castellone, capogruppo dei Cinque Stelle in Senato, di fronte a questa crisi, per il Movimento, «tutte le opzioni sono ancora sul tavolo». In altre parole, non c'è una linea. O meglio, non c'è una posizione che sopravviva più di 24 ore. Prima Giuseppe Conte
Il retroscena Ilario Lombardo / RomaIn quella stanza, alla fine dell'incontro, entrambi sanno che potrebbero non essere loro a controllare una crisi che sembra diventare ogni ora di più inevitabile. Ma l'appuntamento va comunque onorato. E così Mario Draghi e Giuseppe Conte si siedono uno di fronte
Dopo Meloni anche il vicepremier si smarca dalle parole del leghista: «Nessuno ha visto il testo». Il ministro delle Infrastrutture insiste: porterò il piano in Consiglio dei ministri e lo apprezzeranno
Luca Monticelli
ROMA «Saremo inesorabilmente trasparenti». Dall'annuncio della candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024, Giovanni Malagò lo ripete come un mantra. E per scongiurare nuovi scandali e sospetti dopo “Mafia Capitale”, Mose e Expo 2015, il presidente del Coni ingaggia un top-player: il
ROMA «Saremo inesorabilmente trasparenti». Dall'annuncio della candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024, Giovanni Malagò lo ripete come un mantra. E per scongiurare nuovi scandali e sospetti dopo “Mafia Capitale”, Mose e Expo 2015, il presidente del Coni ingaggia un top-player: il
ROMA «Saremo inesorabilmente trasparenti». Dall'annuncio della candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024, Giovanni Malagò lo ripete come un mantra. E per scongiurare nuovi scandali e sospetti dopo “Mafia Capitale”, Mose e Expo 2015, il presidente del Coni ingaggia un top-player: il
CODEVILLAAnche il Comune di Codevilla rende omaggio al Milite ignoto, conferendogli a "cittadinanza onoraria" nel corso del consiglio comunale di ieri sera. «La convocazione del consiglio comunale non è stata casuale, infatti è stata fissata nella stessa data delle celebrazioni per il centenario del
Mentre Maria Domenica Castellone scandisce compita a nome di tutto il gruppo Cinque stelle che «gli irresponsabili non siamo noi ma chi non dà risposte al Paese», e annuncia la già pluriannunciata non fiducia, il sassolino pronto a diventare valanga e rimbalzare tra il Quirinale e Palazzo Chigi, la
il retroscenaFederico Capurso / romaQuando Luigi Di Maio ha sentito che persino Roberto Fico, il compagno di battaglie di una vita, lo stava attaccando frontalmente descrivendolo come un «mistificatore», gli è stato chiaro che la sua storia con il Movimento 5 stelle era davvero finita. Pochi minuti
L’ex premier, ormai populista di sinistra sulla linea di altri populisti in Europa e in Italia, si è anche impegnato ad adoperarsi per i colloqui di pace, una linea vicina a quella del leader ungherese Viktor Orban