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Boris Romanchenko aveva 96 anni e scolpiti nella biografia gli orrori di un secolo: dalla deportazione nazista alla guerra di Vladimir Putin. Vittima simbolica di un tragico paradosso: sopravvissuto ai campi di Hitler, Boris è stato ucciso dalla guerra decisa dal Cremlino per "denazificare" l'Ucrain

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L'interventoL'ultimo attacco a una nazione europea fu nella primavera del 1999 quando la Nato scatenò una campagna di bombardamenti su Belgrado e altre città della Serbia. Fu il più intenso tirassegno eseguito per via aerea, quasi senza contrasto contraereo. Anche in quel parossismo di distruzione e

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Ieri la guerra contro Hitler, oggi l'"operazione militare speciale" contro «i neonazisti ucraini». Vladimir Putin ha scelto il Giorno della Memoria per rompere il silenzio ed esaltare, ancora una volta, la sua guerra, celebrando i soldati russi che «oggi come allora stanno coraggiosamente combattend

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il reportageMosca«State combattendo per la patria, per il suo futuro, affinché nessuno dimentichi la lezione della Seconda guerra mondiale, affinché nel mondo non ci sia posto per carnefici, castigatori e nazisti». Nel giorno in cui la Russia celebra la vittoria sovietica sulle truppe naziste, Vladi

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L'«aereo del giorno del giudizio» non ha sorvolato la piazza Rossa. La parata militare dalla quale molti si aspettavano - o temevano - una svolta clamorosa, dall'annuncio di una guerra totale con chiamata alle armi dei russi a un attacco con armi di sterminio, è stata invece ridimensionata, con l'el