Il vecchio carro armato T-34-85, entrato solitario in piazza Rossa, è diventato subito il simbolo di questa parata di una vittoria sempre più lontana. Costruito negli anni '50 in Cecoslovacchia, inviato alle forze armate del Laos, rimpatriato qualche anno fa insieme ai suoi compagni come cimelio sto
la storiaIl battesimo del fuoco, alla battaglia di Adua (1896), coincise con la piĂš pesante sconfitta subita in Africa da una potenza coloniale europea. Ma il corpo degli Alpini, creato con regio decreto il 15 ottobre 1872 su progetto del capitano Giuseppe Perrucchetti, ebbe ampiamente modo di rifa
Boris Romanchenko aveva 96 anni e scolpiti nella biografia gli orrori di un secolo: dalla deportazione nazista alla guerra di Vladimir Putin. Vittima simbolica di un tragico paradosso: sopravvissuto ai campi di Hitler, Boris è stato ucciso dalla guerra decisa dal Cremlino per "denazificare" l'Ucrain
L'interventoL'ultimo attacco a una nazione europea fu nella primavera del 1999 quando la Nato scatenò una campagna di bombardamenti su Belgrado e altre città della Serbia. Fu il più intenso tirassegno eseguito per via aerea, quasi senza contrasto contraereo. Anche in quel parossismo di distruzione e
Ieri la guerra contro Hitler, oggi l'"operazione militare speciale" contro «i neonazisti ucraini». Vladimir Putin ha scelto il Giorno della Memoria per rompere il silenzio ed esaltare, ancora una volta, la sua guerra, celebrando i soldati russi che «oggi come allora stanno coraggiosamente combattend
il reportageMosca«State combattendo per la patria, per il suo futuro, affinché nessuno dimentichi la lezione della Seconda guerra mondiale, affinché nel mondo non ci sia posto per carnefici, castigatori e nazisti». Nel giorno in cui la Russia celebra la vittoria sovietica sulle truppe naziste, Vladi
«Ma il polacco sparava, mio caro signore, perché lui era la controrivoluzione... E voi sparate perché siete la rivoluzione. (...) Ma la rivoluzione è un'opera buona di uomini buoni. Ma gli uomini buoni non uccidono. Allora vuol dire che la rivoluzione la fanno gli uomini malvagi. E anche i polacchi
Secondo Global Fire Power, nella classifica 2021 le Forze armate dell'Ucraina fedeli al governo di Kiev (per i circa 120 mila militari delle Repubbliche ribelli del Donbass vale altro discorso) occupano un degnissimo 22° posto (l'Italia l'11°). In astratto poco se paragonate alla Russia (al 2° posto
L'«aereo del giorno del giudizio» non ha sorvolato la piazza Rossa. La parata militare dalla quale molti si aspettavano - o temevano - una svolta clamorosa, dall'annuncio di una guerra totale con chiamata alle armi dei russi a un attacco con armi di sterminio, è stata invece ridimensionata, con l'el
L'arma segreta dell'Ucraina si chiama Oleksiy Arestovich, e ha una voce bassa e vellutata con la quale ogni mattina e ogni sera racconta offensive e bombardamenti, snocciolando con noncuranza nomi di città, aeroporti, reggimenti e armamenti. Ascoltarlo è ormai un rito terapeutico: «Sono diventato il