Un esperto di Amnesty International, Brian Castner, ha raccolto «prove dell'uso di bombe a grappolo» durante una missione compiuta in Ucraina. Presto uscirà un rapporto più dettagliato su quanto documentato.
Iniziato il processo contro Berkovich e Petriychuk. Per accuse di «giustificazione del terrorismo» considerate completamente inventate
GIUSEPPE AGLIASTRO
A cinquat’anni dal colpo di Stato dell’11 settembre tornano al centro dei dibattito gli orrori della dittatura cilena, dai «voli della morte» alla Colonia Dignidad
federico mellano
Tra loro anche un piccolo di due anni
Sul canale Telegram del gruppo anche la foto di un 19enne con la schiena tumefatta. Ma per la polizia è un «suicidio»
Lo studio fotografa la situazione dall’avvento dei «nuovi» talebani. L’appello: «Minoranze schiacciate e voci libere oppresse, gravissima e profonda crisi dei diritti»
cristina benenati
Video Nel 2014, gli architetti francesi di 1week1project hanno proposto "Qatar World Cup Memorial", una torre in evoluzione che si interroga sul numero di lavoratori morti durante la costruzione degli stadi dei Mondiali di calcio in Qatar. È una torre composta da moduli di cemento e ognuno rappresenta un lavoratore deceduto. Man mano che il numero di lavoratori aumentava, la torre diventava più alta. All'inizio avevano previsto un monumento commemorativo alto 1,5 km se il tasso di mortalità non fosse rallentato. Pochi giorni prima dell'apertura della Coppa del Mondo, il progetto è stato aggiornato: il numero è di 6 751 morti nei cantieri. Il memoriale è alto 4,4 km. Dalla designazione del Qatar come Paese ospitante, nessun organismo indipendente è stato in grado di difendere i lavoratori o contare i morti. Il diritto di sciopero e i sindacati sono stato inesistitenti. Gli unici dati disponibili sono dati dal Qatar. Tra il 2010 e il 2019 sono morti 15.021 stranieri, di tutte le età e professioni. Questa cifra non è ufficialmente legata alla costruzione degli stadi. Eppure la maggior parte di loro sono lavoratori migranti relativamente giovani e in buona salute, che hanno superato i test medici nei loro Paesi. Quando arrivavano in Qatar, morivano improvvisamente per "cause naturali", arresto cardiaco o respiratorio. Secondo Amnesty International, questa non è una causa di morte. Si tratta di uno scandalo e mette in discussione anche la responsabilità della FIFA.
Ugo Leo
romaL'abisso della repressione in Iran ha il viso di 44 tra bambini e adolescenti che hanno perso la vita in 82 giorni di proteste: feriti a morte da proiettili sparati da distanza ravvicinata, colpiti negli organi vitali, soffocati dai gas lacrimogeni. Amnesty International ha documentato nomi e da
Video Protesta di Amnesty International a Roma davanti alla sede dell'ambasciata britannica per chiedere la scarcerazione del dissidente egiziano Alaa El Fattah. Il tema della violazione dei diritti umani in Egitto, mentre a Sharm el-Sheikh è in corso la Cop27 , è al centro del dibattito: "Il regime egiziano sta cercando di usare la Cop 27 per 'ripulirsi' dalle violazioni dei diritti umani. Abbiamo migliaia di attivisti in prigione", afferma Sayed Nasr, rifugiato politico e direttore di EgyptWide for Human Rights. "Abbiamo visto l'incontro con la presidente Meloni, strette di mano, ma nessun riferimento specifico rispetto alle storie che seguiamo da sempre come Regeni, Zaki e tutte le persone che sono in carcere solamente per aver espresso un'opinione", afferma Tina Marinari, coordinatrice di Amnesty International Campania. L'ARTICOLO Cop27 in Egitto, Sunak scrive alla famiglia del dissidente Alaa: "La sua liberazione una priorità per Londra"
di Luca Pellegrini
«Crisi globali come la guerra in Ucraina non possono essere una scusa all'inazione nella lotta al climate change». È il messaggio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ai lavori di Cop27 in Egitto, in corso a Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso. Assodato che le politiche internazionali in mate