Video La tv satellitare saudita Al Arabiya ha diffuso le immagini dell'attacco, da parte di Hezbollah, a una sua troupe: siamo al confine tra Libano e Siria, dove sono in corso violenti scontri dopo che i miliziani di Hazbollah a detta del nuovo governo di Damasco sono entrati in Siria da Nord uccidendo tre soldati. Il reporter sta documentando gli scontri quando a pochi metri dalla sua postazione esplode un missile anticarro. Come mostrano le immagini, riuscirà a salvarsi per miracolo
Ha gli occhi grandi ma spenti, la parte sinistra del volto ancora ricoperta di macchie di sangue, ormai secco. È l'immagine dell'innocenza perduta quella di un bambino marocchino apparso in un video diventato virale in queste tragiche ore per il Paese del Nord Africa. Lo ha rilanciato anche l'emitte
Stato di emergenza in tutti gli ospedali della città del Canale di Suez per poter accogliere le persone
Il leader Hasa Nasrallah non sarebbe rimasto ferito nell’esplosione dei cercapersone che ha causato migliaia di feriti
nello del gatto
Liveblogging Israele, 12 ministri alla conferenza sulla colonizzazione di Gaza. Egitto: a Gaza 53mila donne incinte senza servizi sanitari
a cura della redazione
Al Arabiya: “Coinvolta l’aviazione statunitense”
La notizia del dentista che si è presentato a un centro vaccinale con una protesi al silicone applicato su un avambraccio fa il giro del mondo: ne ha parlato ieri il New York Times che ha titolato «A man in Italy tries to get a shot in a fake arm to qualify for a vaccination certificate», e nell'...
Le forze armate sudanesi dicono di avere preso il controllo della più grande base delle Rsf a Karari. Le Nazioni Unite sospendono il Programma alimentare mondiale
Al termine della giornata il bilancio degli scontri è di almeno 25 morti e 183 feriti. Appello della Farnesina: «i nostri connazionali non lascino le proprie abitazioni». Spari vicino all’ambasciata italiana. L’Onu: «Stop ai combattimenti»
A CURA DELLA REDAZIONE
I membri dell’Assemblea consultiva islamica guidati da Ahmad Amirabadi Farahani affermano che «gli Stati Uniti ed altri nemici hanno istigato e organizzato» le proteste, con «il finanziamento e l'invio di armi»
Nicolò Guelfi