Omicidio Sofia Castelli, le amiche: “Zakaria la tormentava, seguendola ovunque e sui social”. Oggi i nuovi risultati dell’autopsia
Le testimonianze: «Mise le mani addosso a un ragazzo soltanto perché le parlava»
Le testimonianze: «Mise le mani addosso a un ragazzo soltanto perché le parlava»
Video Un 23enne italiano di origini marocchine, Zakaria Atqaoui, attualmente in stato di fermo presso la caserma dei carabinieri di Cologno Monzese, è accusato di aver ucciso, con più coltellate alla gola, la ex fidanzata di 20 anni, Sofia Castelli. Il delitto risale alla notte tra il 28 e il 29 luglio ed è avvenuto nell'appartamento della ragazza a Cologno Monzese, nel Milanese. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Sesto San Giovanni per ricostruire la dinamica dei fatti e il movente dell'omicidio. Il giovane si è presentato all'alba confessando il delitto presso il comando della Polizia Locale. Secondo quanto emerso durante l'interrogatorio, i due si erano lasciati e il delitto sarebbe avvenuto a seguito di una lite.
In aula prima di andarsene a metà udienza Zakaria Atqaoui ha chiesto scusa per «il disagio causato»
andrea siravoI funerali della ventenne nella Chiesa di San Giuliano a Cologno Monzese
La donna era stata uccisa a coltellate all’alba del 29 luglio nell'appartamento a Cologno Monzese (Milano) dove abitava. Il legale della famiglia della vittima: «Sentenza ingiusta»
La decisione della gip Elena Sechi che ha disposto il carcere per l’uomo e ha riconosciuto la premeditazione. La confessione del 23enne: «Ho preso un coltello in cucina, poi l’ho cambiato con uno più adatto e l’ho uccisa nel sonno»
Andrea SiravoL’imputato Zakaria Atqaoui alla prima udienza in Corte d’assise a Monza: la difesa punta alla perizia per evitare l’ergastolo. Lo scorso 29 luglio l’uomo ha ucciso la ventenne a coltellate dopo averla attesa nascosto in un armadio. Poi ha confessato l’omicidio
andrea siravoPagina 1 di 1