Video Maurizio Gasparri attacca la Procura di Roma che, per il senatore di Forza Italia, non ha mai voluto scoprire i responsabili della strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1978 a Roma. "Io personalmente ho conosciuto quei tre ragazzi uccisi - ha dichiarato l'ex ministro - e l'altro ucciso negli scontri a fuoco con le forze dell'ordine che seguirono in quella giornata drammatica, Stefano Recchioni. La Procura di Roma è stata inerte e vile per decenni. Perché la Procura di Roma non ha mai voluto scoprire chi sono i responsabili? Per viltà? Per incapacità? Il procuratore capo Lo Voi alzi le terga". LEGGI Acca Larentia, riappare la targa abusiva. Rocca: “Rimuoverla è stata una provocazione del Comune”
Video Il vicepresidente della Camera e membro di Fdi Fabio Rampelli ha partecipato questa mattina alla commemorazione per la strage di Acca Larentia, a Roma. Un anniversario che ogni anno viene accompagnato da polemiche: "Bisogna avere rispetto per i morti di destra e sinistra", ha dichiarato a margine Rampelli. Poi, riferendosi alla targa in memoria di Stefano Recchioni, rimossa e poi affissa nuovamente nei pressi della sede, Rampelli chiarisce: "Picconare una lapide non è il miglior modo per arrivare a pacificazione, si deve perseguire la verità storica". LEGGI Acca Larentia, riappare la targa abusiva. Rocca: “Rimuoverla è stata una provocazione del Comune”
Video Nel giorno della commemorazione della tragedia di Acca Larenzia, riappare in Via Evandro la targa in ricordo di Stefano Recchioni che ha suscitato polemiche. Sul posto, per le celebrazioni mattutine, esponenti di Fratelli d’Italia tra i quali Federico Mollicone e Fabio Rampelli. L’assessore al Comune di Roma Giulio Bugarini, sul posto per ricordare le tre vittime, richiama alla necessità di evitare tira e molla tra fazioni su questo tema. Leggi anche: Allerta massima per il raduno nero iniziato ieri notte
Rampelli: «Non si costruisce la pacificazione tirando giù a picconate una targa commemorativa»
Video Nel giorno della commemorazione della tragedia di Acca Larenzia, riappare in Via Evandro la targa in ricordo di Stefano Recchioni che ha suscitato polemiche. Sul posto, per le celebrazioni mattutine, esponenti di Fratelli d’Italia tra i quali Federico Mollicone e Fabio Rampelli. L’assessore al Comune di Roma Giulio Bugarini, sul posto per ricordare le tre vittime, richiama alla necessità di evitare tira e molla tra fazioni su questo tema. Leggi anche: Allerta massima per il raduno nero iniziato ieri notte
Video Le corone di fiori dei camerati, le croci celtiche, poi la chiamata del presente con i saluti romani. È un video di un minuto esatto quello con cui CasaPound ha voluto ricordare l’adunata fascista di Acca Larentia dello scorso 7 gennaio nell’anniversario della strage del 1978 in cui vennero uccisi tre giovani del Fronte della Gioventù Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Il filmato si chiude con il triplice saluto romano in memoria delle tre vittime. A coordinare la chiamata del presente è stato il fondatore di CasaPound, Gianluca Iannone. All’adunata hanno preso parte oltre 1300 estremisti. La Digos di Roma e i carabinieri del nucleo informativo stanno setacciando le immagini per identificare i partecipanti che hanno sfoggiato il saluto fascista. Poi invieranno un’informativa in procura. Dopo l'arrivo dell'incartamento i magistrati apriranno formalmente un fascicolo di indagine per la violazione delle leggi Mancino e Scelba, ossia le norme che puniscono l’apologia di fascismo e la ricostituzione del partito fascista. Sono gli stessi reati che i pm capitolini hanno contestato ai 31 neofascisti finiti sotto indagine per l’adunata del 7 gennaio 2024. (Marco Carta)
Come ogni anno, militanti di estrema destra e aderenti a CasaPound hanno commemorato i morti dell’agguato del 7 gennaio 1978
Video Il rito del "presente" in onore di "tutti i camerati caduti": Centinaia di militanti neofascisti schierati in formazione militare davanti alla vecchia sede Msi di via Acca Larentia, le braccia tese e il grido per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Le immagini impressionanti dall'alto mostrano la lugubre parata nostalgica andata in scena nel tardo pomeriggio del 7 gennaio, a poche ore dalle polemiche per la commemorazione della mattina.
Paolo Berizzi
Video Il rito del "presente" in onore di "tutti i camerati caduti": Centinaia di militanti neofascisti schierati in formazione militare davanti alla vecchia sede Msi di via Acca Larentia, le braccia tese e il grido per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Le immagini impressionanti dall'alto mostrano la lugubre parata nostalgica andata in scena nel tardo pomeriggio del 7 gennaio, a poche ore dalle polemiche per la commemorazione della mattina.
Paolo Berizzi
Video Braccia tese e il “presente” urlato per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. La destra romana, tra corone di alloro e presenze istituzionali, ripete il consueto rito per ricordare le vittime della strage di Acca Larentia. La vicenda riporta al 7 gennaio 1978. Nel pieno degli anni di piombo, in un agguato alla sede del Movimento sociale italiano di Acca Larentia al Tuscolano vengono uccisi i tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni. Bigonzetti e Ciavatta morirono nell’attacco. Recchioni a poche ore di distanza, negli scontri con le forze dell’ordine per sedare la protesta. “Commemorare i morti è una cosa, dare copertura istituzionale ad adunate fasciste è altro. Destra e sinistra, negli anni, hanno lavorato per la costruzione di una memoria condivisa delle vittime degli anni di piombo, ma questa manifestazione è un'altra cosa. Rocca e Angelilli ricordino che sono a capo di una istituzione democratica”, scrive Emanuela Droghei, consigliera regionale e coordinatrice segreteria Pd Roma. LEGGI L’ARTICOLO