il caso pavia Una fuoriuscita di liquami nell’archivio del tribunale di Pavia, avvenuta quando non si sa, un fascicolo lì custodito che venne avviato al macero e un imputato per stupro che la fa franca. Così il procedimento che ave...
Il ministro in Aula: “Dopo gli esposti i guasti sono finiti”. In realtà i problemi sono proseguiti anche dopo le denunce
Il presidente della Lombardia: «Era negli accordi programmatici, no a ripensamenti. Terzo mandato in Piemonte? È legittimo, dovrebbe essere così anche nelle altre Regioni»
Il governatore: «Alle regionali FdI stia attenta ai salti nel buio. Se qualcuno vuole cambiare pelle alla Lega ce lo dica: Vannacci dimostri di essere un autonomista»
L’obiettivo: semplificare le procedure, accelerare e sburocratizzare i procedimenti. Ma le regioni sono divise
MENCONICO Nel 1936 la zona montana dell'Oltrepo pavese contava 35.273 abitanti diventati 22.607 nel 1971. Oggi il dato più allarmante: nei 19 Comuni che compongono la fascia montana dell'Oltrepo gli abitanti sono solamente 15.704. Se si esclude il Comune di God...
A. D.
Video Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e ormai attivista per i diritti civili, si schiera anche contro l'autonomia differenziata del governo Meloni. E lo fa iscrivendosi all'Anpi a un banchetto nella zona dell'Alberone a Roma. Pascale ha espresso forti critiche verso la riforma proposta dalla Lega, in particolare dal ministro Roberto Calderoli, definendola una "secessione mascherata". Ha sottolineato come l'Italia sia già segnata da profonde disparità tra Nord e Sud, evidenziando le minori opportunità di vita, studio, lavoro e accesso alle cure per chi nasce nel Mezzogiorno. Secondo Pascale, l'approvazione di questa legge contraddice i valori di unità nazionale e ha accusato gli altri partiti della maggioranza, Forza Italia e Fratelli d'Italia, di incoerenza nel sostenere la riforma. "Non ti puoi chiamare Fratelli d'Italia e poi dividere gli italiani in figli e figliastri", ha affermato. Pascale ha lanciato un appello ai cittadini affinché si oppongano alla riforma: "Possiamo mai smontare il Paese per il capriccio propagandistico di un unico partito?".
L’avviso della premier durante il vertice con Salvini e Tajani. Veneto, Lombardia e Piemonte chiedono di partire con le materie senza Lep
FRANCESCO OLIVO
Sulla riforma resta il divario tra un Nord possibilista e un Sud più preoccupato, il 25% non risponde. La divisione del Paese e la burocrazia i timori più frequenti. Nell’opposizione i più contrari votano M5S
Respinto anche il quinto tentativo di introdurre la deroga ai due mandati per i governatori.