Video La prima giornata italiana di Patrick Zaki da uomo libero. L'atterraggio a Milano e poi la lunga serata bolognese raccontata con le sue parole e quelle delle persone a lui più care. "Mentre lo aspettavamo di fronte all'ateneo - racconta Nour, suo amico egiziano - un'ora è sembrata lunga come un anno". "Patrick è l'amico che ti aiuta sempre nel momento di crisi e adesso voglio solo abbracciarlo", dice invece Amr, che in Egitto aveva cominciato l'attività politica con Zaki durante la rivoluzione del 2011. E così fra flash di fotografi e domande dei giornalisti, lo studente egiziano ha potuto finalmente ricevere dal rettore dell'Università di Bologna Giovanni Molari e dalla sua docente e mentore Rita Monticelli la tanto sospirata pergamena di laurea. Fuori dall'ateneo, intanto, la folla acclama Zaki che non si sottrae ad abbracci e battute. Poi il trasferimento in piazza maggiore per il saluto alla città: "Vorrei poter bussare a tutte le porte di Bologna da quanto vi sono grato e - ha detto dal palco - adesso è il mio turno di fare qualcosa per voi e per i diritti umani anche in Italia".
Di Andrea Lattanzi
Video È iniziata alle 20:00 la festa per il ritorno di Patrick Zaki in Italia organizzata a Bologna. La serata è stata inaugurata con la rimozione dalla facciata del municipio dello striscione giallo che chiedeva la libertà per Zaki da parte dello stesso studente egiziano affiancato dalla fidanzata, dal sindaco Matteo Lepore, dal rettore dell’università di Bologna Giovanni Molari e dalla professoressa Rita Monticelli.
Il ricercatore domenica in Italia e in serata sarà a Bologna per un incontro in Università
Le sessioni a inizio luglio. Il ricercatore: «Spero prevarrà la voce della ragione e della saggezza»
La gioia dello studente: «Il giorno più importante della mia vita. Grazie al governo italiano, ho apprezzato tutto», e poi: «Altri in Egitto meritano la grazia come me». Molari gli consegna la pergamena della laurea: «Mantieni la tua indipendenza
FRANCESCA DEL VECCHIO, FRANCESCO MOSCATELLI, ROBERTO PAVANELLO
Il ricercatore doveva presentare il suo libro, ma ha accusato Netanyahu di essere un serial killer. Accuse dal centrodestra. Silenzio da chi l’ha sempre difeso tranne Amnesty: anche Israele è colpevole
Filippo Fiorini
Dopo 1.262 giorni l’abbraccio con la città dove studiava. Prima il rettorato, poi la piazza. Il pensiero a Regeni: «Sono libero e chiedo giustizia per Giulio». Schlein in prima fila
Filippo Fiorini
Il giovane, arrestato durante i cortei, aveva frequentato Farmacia in Italia. Il cordoglio di Patrick Zaki: “Un fatto orribile”. E l’ateneo chiede giustizia
Filippo Fiorini
Mehdi Zare Ashkzari frequentava la facoltà di Farmacia. Patrick Zaki: “Unibo ha una nuova vittima della libertà"
nadia ferrigo