I giorni felici della famiglia Castagna prima della strage di Erba: il video postato sui social

Video Un video, senza parole, per ricordare i suoi familiari uccisi nella strage di Erba. A postarlo sul proprio profilo Facebook, nel giorno in cui la Cassazione ha negato la revisione del processo, è stato Giuseppe Castagna, che l'11 dicembre del 2006 perse madre, sorella e nipotino: Paola Galli, Raffaella Castagna e Youssef Marzouk. Il video è un susseguirsi di foto scattate in momenti felici della loro vita familiare. Immagini che anche il fratello Pietro aveva postato in passato, la prima volta nel quinto anniversario della strage. "Pace a chi è altrove, ma sempre nei Vostri (e anche nei nostri) cuori" ha scritto un utente commentando il post. "Pace a Voi - ha aggiunto - vigliaccamente buttati in un circo mediatico, ma sempre saldi nella verità".

Strage di Erba: tutte le tappe e i protagonisti della vicenda

Video L'11 dicembre 2006 in un appartamento di Erba, in provincia di Como, i vigili del fuoco intervenuti per un incendio trovano i corpi di 4 persone. Sono Raffaella Castagna, 30 anni, il figlio Youssef di 2, la madre di lei, Paola Galli, 57 anni, e la vicina di casa Valeria Cherubini, 55. Sui loro corpi, segni di colpi di spranga e coltello. Tutte le tappe della vicenda che ha portato, quasi 20 anni al giudizio della Cassazione

Strage di Erba, la Corte d'Appello di Brescia conferma la condanna: la lettura della sentenza

Video La Corte d'Appello di Brescia conferma la condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi e dichiara inammissibile la richiesta di revisione del processo a carico dei coniugi, già condannati in via definitiva all'ergastolo per la Strage di Erba, in cui vennero uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino Youssef, di due anni, Paola Galli, madre di Raffaella, la vicina di casa Valeria Cherubini. I due sono anche accusati del tentato omicidio di Mario Frigerio, che si salvò grazie a una malformazione della carotide, poi deceduto nel 2014. La decisione della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, è arrivata dopo oltre 4 ore di camera di consiglio.