Tra gli invitati Luiz Inacio Lula da Silva, presidente del Brasile che, come Cina e Russia, fa parte dei Paesi Brics. Quello di Cuba, Miguel Diaz-Canel e dall’area dell’America Latina ancora Nicolas Maduro, presidente autoritario del Venezuela
Video Le forze speciali della polizia armena hanno effettuato l'arresto di Andranik Tevanyan, uno dei leader dell'opposizione del Paese, questa mattina presto, in seguito al blocco di una strada nel centro di Yerevan da parte del politico e dei suoi sostenitori. Un video che mostra l'arresto è stato condiviso su social media dai sostenitori di Tevanyan. Le strade di Yerevan sono rimaste bloccate fin dalle prime ore del mattino, e la polizia ha iniziato ad arrestare vari attivisti dell'opposizione. Un corrispondente della Tass ha riportato che il palazzo del governo, dove è prevista una riunione presieduta dal primo ministro Nikol Pashinyan, è circondato da un pesante schieramento di forze di polizia. L'opposizione ha l'intenzione di impedire l'accesso all'edificio e di ostacolare la partecipazione dei membri del Consiglio dei Ministri alla riunione.
L’ex ministro armeno, già negoziatore per la pace: «Anche Erevan ha colpa per ciò che succede. Ora l’Italia ci aiuti ma alle nostre condizioni»
LETIZIA TORTELLO
Ci preoccupa giustamente la deriva bellicistica, ma non è la vigilia di una guerra mondiale. Se l’Occidente vuole che l’Ucraina non soccomba, deve rispondere al Grande Gioco russo
Stefano Stefanini
Video La Polizia di frontiera dell'Azerbaigian ha diffuso il video dell'inaugurazione di un check point all'inizio del Corridoio di Lachin, vicino al confine con l'Armenia. Il Corridoio di Lachin è l'unica strada che collega l'Armenia alla regione contesa del Nagorno-Karabakh, riconosciuta internazionalmente come parte dell'Azerbaigian ma di fatto in gran parte sotto il controllo di una repubblica autoproclamata, fedele a Yerevan.
Il check point è stato inaugurato il 23 aprile, un giorno prima dell'anniversario del genocidio armeno. L'Azerbaigian ha detto che controllerà il posto di blocco "interagendo" con i peacekeepers russi, sotto i quali ricade la giurisdizione del Corridoio di Lachin in base a un accordo raggiunto a settembre 2020.
Armenia e Azerbaigian hanno combattuto due guerre per il Nagorno-Karabakh; la prima tra il 1992 e il 1994, la seconda proprio nel 2020.
Mercoledì 26 aprile il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha discusso del Corridoio di Lachin in una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
L’appello degli armeni: «È pulizia etnica, il mondo fermi l’Azerbaigian»
testo e foto di Roberto Travan
L’Italia ignora la grave crisi umanitaria e stringe nuovi accordi militari con Baku
roberto travan
A pochi chilometri dal confine con l'Ucraina il secondo summit della Comunità politica europea che riunisce i Paesi del Vecchio Continente, dal Portogallo all'Azerbaigian. Presente anche il presidente ucraino
marco bresolin
Nbc: a giugno Biden irritato dalle richieste del presidente ucraino. Cremlino: «Negoziati con gli Usa, impossibile decidere qualcosa con Zelensky». Ministro Difesa turco parla con Shoigu: «Riveda la decisione sull’accordo sul grano»
A cura di Marina Palumbo