Gebran Bassil: “Hezbollah ha trascinato tutto il Libano in guerra. Ora non ci arrendiamo”
Il leader del partito cristiano: «Vanno applicate tutte le risoluzioni Onu, anche quelle invise a Bibi»
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La premier incontra il leader libanese Mikati, difende i caschi blu e invoca la via diplomatica. «Potenziamo l’esercito locale». Il nodo del disarmo di Hezbollah e del ritiro sopra il fiume Litani
Video Per la prima volta nella storia, Israele e Libano si accordano sulla definizione di un pezzo del proprio confine. Il primo ministro israeliano Yair Lapid e il presidente del Libano Michel Aoun hanno firmato il documento ciascuno nella propria capitale. Eppure, sia pure parziale e limitato alla definizione delle acque territoriali, l’accordo mediato dagli Stati Uniti è stato definito cruciale dai leader di entrambe le nazioni. Persino il movimento sciita di Hezbollah, nemico giurato dello Stato ebraico che in Libano rappresenta un vero e proprio Stato nello Stato, lo ha salutato definendolo “una grande vittoria” e ha dichiarato la fine della mobilitazione eccezionale contro Israele in relazione alla questione (negli scorsi mesi il gruppo aveva più volte minacciato Israele e persino inviato dei droni verso una delle sue piattaforme di estrazione).
Netanyahu pensa a una cavalcata come nel 1982 ma il Libano è cambiato
giordano stabileTel Aviv: «Unrwa terrorista», l’Europa condanna ma Orban si sfila
Israele attacca ancora dal confine fino a Beirut: ucciso Qubaisi, comandante di Hezbollah. Le autostrade prese d’assalto da chi scappa a Nord, incubo grande invasione come nel 1982
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