Video Il 17 giugno 1983 Enzo Tortora veniva arrestato. Nel giorno della ricorrenza ecco le prime immagini di "Portobello", la nuova serie di Marco Bellocchio dedicata alla drammatica vicenda del conduttore televisivo, in arrivo nel 2026 su HBO Max. La clip racconta il momento in cui Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni, appare in manette davanti a una caserma dei carabinieri romana. La serie è la prima produzione originale italiana annunciata da Warner Bros Discovery.
«È un caso unico e irripetibile, ma si può sempre sbagliare». Fabrizio Gifuni nei panni del conduttore
Premiato il film di Edgardo Pistone ambientato nel sottobosco criminale di Napoli Romana Vergano Maggiora e Guilllaume Canet migliori attori. Applausi a Marcorè
GIACOMO ARICÒ
Video "Negli ultimi mesi e settimane, anche quando è stato malissimo, papà ha sempre cercato rabbiosamente e furiosamente di lavorare al suo nuovo film Il canto delle meduse e il suo desiderio più grande fino all'ultimo momento è stato quello di poter dire due parole, 'motore, azione!'". Così, il figlio di Paolo Taviani, Ermanno, chiudendo il ricordo per il padre alla cerimonia laica nella sala della Protomoteca in Campidoglio che ha riunito con la famiglia del cineasta, morto il 29 febbraio a 92 anni, amici, ammiratori, colleghi. Tantissimi i ricordi, da Marco Bellocchio a Pupi Avati.
Video Sbatti il mostro in prima pagina torna in sala restaurato dopo l'anteprima al festival di Cannes, il regista contento che il film arrivi a "giovani e anche giovanissimi che colgono l'attualità del film". Il maestro parla di 'Palazzina Laf' di Riondino, del duello Biden - Trump e delle contraddizioni dei politici.
L'intervista di Arianna Finos - Video di Rocco Giurato
A pochi giorni dal trentennale della scomparsa (6 dicembre 1994), Gian Maria Volonté torna al cinema in “Sbatti il mostro in prima pagina” il film diretto nel 1972 da Marco Bellocchio che domani sera alle 21:15 – come nuovo appuntamento con la rassegna “Altre Visioni” cur...
gi.ar.
Cinque serate per promuovere il borgo e l’Oltrepo. Tema conduttore sarà la voce «strumento di arte e verità»
m. grazia piccaluga
Domenica la festa dei carri (dopo il rinvio per maltempo). Sabato la “pentolaccia”. Palli: «Torna il Festival per due anni. Ci finanziano perché lavoriamo di squadra»
CARLO E. GARIBOLDI
Video Tra applausi e ringraziamenti ai David di Donatello c'è stato anche il momento della polemica. A scatenarla, Sergio Ballo, costumista insieme a Daria Calvelli, per "Rapito", il film di Marco Bellocchio. A differenza degli altri premi, quello ai migliori costumi è stato assegnato su una scala. Una scelta che ha infastidito non poco il vincitore. Dopo aver esultato, Ballo ha gettato in terra il cappotto e poi ha preso la parola, andando ben oltre i 45 secondi concessi. "Questa statuetta la taglieremo in due", ha ironizzato. "Che tirchieria, potevate darcene due visto che siamo in due. Sono molto arrabbiato. Ci avete messo qua sulle scale come Wanda Osiris, mentre avremmo preferito condividere con i colleghi la sala. Purtroppo", aggiunge, "il nostro lavoro - costumisti e scenografi - viene visto come il lavoro delle vetriniste e delle domestiche". Dopo l'intervento, è arrivata la replica del conduttore Carlo Conti: "Aver portato alcune categorie in alcuni spazi speciali ci sembrava una ricchezza, non una deminutio", ha detto.
Federica Fracassi a Voghera nei panni di Iago:«Il teatro è la mia vita, ancora più del cinema»
Alessandro Quaglini