Noemi, Violante Placido e Pamela Villoresi star del Festival di Varzi a settembre
Cinque serate per promuovere il borgo e l’Oltrepo. Tema conduttore sarà la voce «strumento di arte e verità»
m. grazia piccalugaCinque serate per promuovere il borgo e l’Oltrepo. Tema conduttore sarà la voce «strumento di arte e verità»
m. grazia piccalugaTrentacinque installazioni in ceramica appese ai rami. Inaugurato il progetto dell’associazione “Su per Prega”
m. grazia piccalugaTra i profili tecnico-pratici più ricercati dalle aziende in provincia di Pavia ci sono anche carpentieri, escavatoristi e responsabili di cantiere
Stefania PratoIl 34enne non si ferma all’alt dei carabinieri: scatta l’inseguimento, finisce con una colluttazione
La campagna “Futuro ducale” è partita un po’ in sordina, ma la dirigenza ducale è fiduciosa nella risposta
Fabio BabettoIl play classe 1996 al terzo anno a Pavia: «Ormai è come casa. Con Bogunovic un’asse importante»
Maurizio ScorbatiUnder alla prova nell’amichevole persa 1-0 col Sangiuliano Il mister: «Grande applicazione sul piano di idee e gioco»
ALESSANDRO QUAGLINIInvestimento per allargare le maglie sull’uso del digestato. Si pensa a margini operativi per le aziende “virtuose”
Umberto De AgostinoVideo Sono sei, al momento, i platani aggrediti dal cancro colorato, malattia infettiva provocata da un fungo: sono partiti questa mattina, 11 agosto, i primi abbattimenti. La diagnosi è stata confermata dal Laboratorio del servizio Fitosanitario di Regione Lombardia dove l’assessorato all’Ambiente del Comune, guidato da Lorenzo Goppa, aveva inviato dieci campioni prelevati da altrettanti platani (1 in via Cesare Correnti e 9 in viale Sauro) da far analizzare per verificare se vi fossero tracce di questo temibile patogeno fungino che è altamente infettivo. Le analisi hanno accertato la presenza del fungo ascomicete Ceratocystis fimbriata in cinque piante del viale e in quella di via Cesare Correnti. Dei 130 platani di viale Nazario Sauro, verranno eliminati solo quelli malati. Gli altri, che ancora non hanno dato segno della malattia, saranno costantemente monitorati. Video Garbi
Video La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo non è riuscita a contenere la folla dei fedeli che volevano dare l’ultimo saluto a don Mario Tarantola, morto all’alba di martedì a 84 anni. I funerali del “prevo”, com’era noto il sacerdote che fu parroco di Cilavegna dal 1974 al 2016, sono stati celebrati dal vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni, affiancato dal vescovo emerito Vincenzo Di Mauro, dal vicario generale della diocesi Angelo Croera e dal parroco don Giampaolo Villaraggia. Presenti anche una ventina di sacerdoti e monsignor Paolo Rizzi, che aveva seguito con don Tarantola la causa di beatificazione di Teresio Olivelli. Per la comunità di Cilavegna c’erano il sindaco Manuel Maggio, gli assessori e i consiglieri comunali, e i rappresentanti delle associazioni cilavegnesi con i gonfaloni. «Ci sono persone nelle comunità – ha detto il vescovo – che, più di altre, segnano l’identità delle persone, delle comunità e delle relazioni al punto che, quando vengono meno, un po’ tutti si ritrovano a stimolare la memoria per dare consistenza a ciò che capisci che ormai ti manca. Don Mario è una di queste persone». Video Morandi