È il secondo caso nella Regione, quarto in Italia. La signora: «Quando deciderò di procedere con l'aiuto al suicidio per porre fine alle mie sofferenze nonostante tutto l'ultima parola per me sarà “la vita è bella”»
L’attrice e regista Barbieri costretta ad andare in Svizzera per il suicidio assistito. A Roma le avevano negato il fine vita. Le ultime parole: «So a cosa mi spingono»
VALENTINA PETRINI
«Il fatto che la segretaria Elly Schlein non ci sia è coerente con l'impostazione che abbiamo dato al percorso». Sul fine vita, scontro a distanza con due consiglieri regionali del Veneto: «Ricatto mediatico». Il tesoriere dell’Associazione Coscioni: «Ricatta chi sposta il dibattito sullo scontro ideologico e fazioso di partito»
francesca del vecchio
Video Simone Ficicchia, vent'anni, studente del Conservatorio di Milano e attivista di Ultima Generazione: la questura di Pavia ha chiesto per lui la sorveglianza speciale per un anno e oggi si è tenuta l'udienza davanti ai giudici del tribunale di Milano. Sotto accusa sono finiti i blitz alla Scala del 7 dicembre e quello agli Uffizi della scorsa estate. "Oggi è un giorno storico per chi lotta per il proprio futuro in Italia e per chi ha scelto la non-violenza come stile di vita e questo procedimento - ha detto il ragazzo di fronte a un partecipato presidio di fronte all'ingresso del tribunale di Milano - sembra come un monito del sistema reprimere il nostro movimento". Assieme a Ficicchia, il suo legale Gilberto Pagani che ha parlato di "sproporzione" fra le misure richieste per Simone e quanto fatto dal ragazzo. "Lo Stato non vuole avere trovare soluzioni a ciò che stiamo vivendo a livello climatico e - ha detto l'avvocato - questo procedimento non è solo nei suoi confronti ma simbolicamente contro tutto il movimento per il clima". Presente, fra gli altri, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni Marco Cappato, di fronte al tribunale in solidarietà con Simone Ficicchia.
Di Andrea Lattanzi
L’Asl ha sollevato dubbi su modalità e metodica del farmaco. La decisione finale spetta al Tribunale. Cappato: «Si è già espresso, trappola burocratica»
francesco grignetti
Altra inchiesta dopo autodenuncia sulla base della sua autodenuncia di sabato del tesoriere dell'associazione Luca Coscioni
In piazza nella sua città: «Ricordatevi che bisogna ringraziarlo per tutta la vita»
FRANCESCO MOSCATELLI
Video Compie 20 anni l’associazione fondata nel 2002 da Luca Coscioni, economista, maratoneta, affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Con lui ha inizio una storia di riforme che ha coinvolto oltre 100 Premi Nobel per l’affermazione della libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Molte sono state le persone malate che con Luca hanno portato avanti le sue lotte, a partire da Piergiorgio Welby fino a Dj Fabo. Grazie alla disobbedienza civile con Marco Cappato si è arrivati alla depenalizzazione del suicidio assistito, ottenuto in Italia per la prima volta da Federico Carboni. Negli anni molte “persone qualunque” hanno finanziato l’associazione e si sono messe a disposizione per suscitare riforme, come le coppie grazie alle quali sono stati abbattuti i divieti della legge 40 sulla Fecondazione Assistita. Una lunga serie di “eroi per necessità” che, insieme all'Associazione Luca Coscioni, hanno trasformato in forza la propria condizione di fragilità per stimolare una politica “distratta” verso i diritti fondamentali. L’Associazione è guidata da Filomena Gallo, Marco Cappato Mina Welby, moglie di Piergiorgio, Michele De Luca e Marco Gentili, malato di Sla.
Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni si è presentato ai carabinieri per il caso del signor Romano, residente a Peschiera Borromeo, accompagnato e deceduto in una clinica svizzera. L'uomo era malato dal 2020 di una grave forma di Parkinson e non era tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale
andrea siravo
Il Pd tentenna sul sostegno all’ex europarlamentare. Renzi frena: «Non è il profilo giusto per vincere»
Francesca Del Vecchio