Video "C'è acqua, quindi ci si muove a fatica. La visibilità è zero. E' una situazione difficile, ma questo è un momento di studio della situazione insieme ai tecnici dell'Enel. Dobbiamo capire da dove sta entrando l'acqua e cosa può accadere". A dirlo è Luca Cari, portavoce del corpo nazionale dei vigili del fuoco sulle ricerche degli operai dispersi nella centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, dopo l'esplosione avvenuta nell'impianto. L'ottavo piano si è allagato, sono almeno 50 cm di acqua, spiega Luca Cari. Il suo intervento.
video Local Team
Video Oltre 60 vigili del fuoco sono impegnati alla centrale di Suviana nelle complesse operazioni di ricerca dei 4 dispersi dopo l'esplosione di uan turbina: squadre ordinarie e sommozzatori sono in azione all’interno della struttura. Le operazioni di soccorso sono difficili, spiega Luca Cari, portavoce dei Vigili del fuoco. "Stiamo operando al piano inferiore -9, la situazione è molto molto complessa quella che stiamo affrontando. Le ricerche non avranno soste fino a quando non troveremo le quattro persone che mancano, stiamo lavorando su otto piani, anche per noi è molto complicato muoverci all'interno di locali allagati"
Video "Non chiudiamo alla speranza ma la situazione che vediamo oggettivamente non ci fa sperare molto". A dirlo il portavoce del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Luca Cari, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse possibile ancora trovare dei superstiti dopo l'esplosione del pomeriggio di ieri, martedì 9 aprile, alla centrale idroelettrica di Bargi, nel Bolognese. "L'area ha subito un'esplosione, un incendio, un crollo e poi un allagamento" precisa Cari, che aggiunge "ora i sommozzatori in acqua hanno visibilità zero". L'articolo su Repubblica Bologna
Video "L'esplosione di un trasformatore al piano -8 ha provocato oltre all'incendio anche il crollo parziale del solaio. Le squadre di ricerca Usar stanno cercando sotto le macerie. I sommozzatori stanno operano al piano -9 dove serve immergersi. Una situazione molto molto complessa." Così Luca Cari, portavoce del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Video Nel tratto di mare davanti a Porticello dove è affondato ieri il Bayesian, il super-yacht di 56 metri abbattuto da una tromba d'aria, sono tornati in azione i sommozzatori speleo-sub dei vigili del fuoco, scesi a circa 50 metri di profondità. All'interno ci sarebbero i sei dispersi, tra cui il magnate britannico dell'informatica Mike Lynch, la figlia 18enne Hannah, e Jonathan Bloomer, presidente della Morgan Stanley Bank International. Oggi le fasi della ricerca, ha spiegato Luca Cari, capo della comunicazione in emergenza del comando generale dei vigili del fuoco, comportano l'intervento di due speleo-sub per volta, che possono rimanere immersi a quella profondità solo una dozzina di di minuti, compresi i due minuti per raggiungere il fondale e poi riemergere. Così "hanno in realtà 10 minuti a immersione per agire", spiega Cari che parla di scenario da "Concordia in piccolo", dove "è difficile avanzare a causa di ostacoli e spazi molto ridotti".
Il procuratore capo Giuseppe Amato questa mattina ha affidato il fascicolo, per ora contro ignoti, ai pm Flavio Lazzarini e Michela Guidi per indagare sulle cause dell’incidente sul lavoro che ha provocato per ora tre vittime accertate, quattro dispersi e cinque feriti gravi di cui uno in fin di vita
grazia longo
Crolla il cantiere di un supermercato a Firenze: tre morti e due dispersi. La procura indaga per omicidio colposo: nel mirino materiali e subappalti
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Cinquanta pompieri e alcuni sanitari sono atterrati in Turchia
lorenza rapini
Sull’Appennino bolognese tre morti, cinque feriti e quattro dispersi. «Fumo ovunque, un disastro impressionante»
FILIPPO FIORINI
Video Sono riprese all'alba di questa mattina le ricerche dei due piloti dispersi nell'incidente del Canadair che ieri pomeriggi si è schiantato a Monte Calcinera, a Linguaglossa, paese alle pendici dell'Etna. Ad essere ritrovati sono stati solo resti umani riconducibili ai due piloti: "Esprimiamo il nostro cordoglio e la vicinanza alle famiglie", dice Luca Cari, responsabile nazionale per la comunicazione dei Vigili del Fuoco. I soccorritori hanno lavorato senza sosta e solo dopo la tragica scoperta è stato possibile individuare la scatola nera contenente la registrazione delle voci e dei dati ai fini dell'indagine.
Di Alessandro Puglia