Video "Il 27 gennaio sono accadute cose che mi hanno lasciato sgomenta. Io non penso proprio di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea di quello che fa lo Stato di Israele". La senatrice a vita Liliana Segre, nel discorso al Memoriale della Shoah di Milano dove ha parlato della sua deportazione avvenuta esattamente 80 anni fa, legge un'accorata lettera con forti riferimenti al conflitto in Palestina. "Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse come in tanti hanno fatto - ha spiegato -. Come coloro che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio (Giorno della Memoria ndr) per quello che sta succedendo a Gaza. Evidentemente hanno un bisogno spasmodico di far pari e patta con la Shoah e di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, per liberarsi da un inconscio complesso di colpa". "Qualcuno ha scambiato il Giorno della Memoria - ha concluso - per una specie di regalo fatto agli ebrei, da revocare se gli ebrei si comportano male. Siamo davanti a una catastrofe culturale"
Di Andrea Lattanzi
Il discorso della senatrice al Memoriale della Shoah di Milano nel giorno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della sua deportazione ad Auschwitz
Francesco Moscatelli
La senatrice: «Le derive ci sono da sempre, ma ora si approfitta del potere della destra e non ci si vergogna più». Donzelli: «Ascolteremo il suo monito»
monica serra
Il presidente emerito della Consulta: «Sbagliata l’elezione contestuale di premier e camere. In tutte le democrazie contemporanee esiste un bilanciamento con la scelta dei parlamentari»
Francesco Grignetti
«Io sono stata per anni, così come Nedo Fiano, una testimone in centinaia di scuole, prima con una fatica enorme e poi sempre più contenta di farlo pensando che fosse il mio dovere. Ma dopo anni di questa testimonianza mi sembra sempre più che ci avviamo a confermare quello che dicevano i nostri ...
Francesco Moscatelli
La preoccupazione di Palazzo Chigi: non solo le opposizioni contrarie al ddl. La premier frena sui tempi del referendum
FRANCESCO OLIVO
Video Liliana Segre è intervenuta alla prima puntata stagionale del programma televisivo Che tempo che fa, sul Nove (Discovery).
La senatrice a vita e superstite dell'Olocausto ha parlato della pace - "non ho mai insegnato le parole 'odio' e 'vendetta' e morirò così" -, della paura - "oggi è molto difficile non avere paura, però è più forte di me: voglio essere libera e non avere paura” - e dell'importanza del rispetto dell'altro.
Fabio Fazio: “Siamo sempre noi”. Sul Nove con la stessa formula regge la forza del cambiamento
Video "Siamo qui per ricordare perché stiamo cominciando a dimenticare. Dopo un'ondata di solidarietà ci siamo ritrovati di fronte ad una vera e propria cancellazione e rimozione di quello che è successo e questo è un po’ il senso del nostro incontro oggi", ha affermato Alfonso Arbib, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano, durante a commemorazione delle vittime della strage del 7 ottobre e per chiedere la liberazione dei 130 rapiti che sono ancora nelle mani di Hamas a Gaza. Oltre ad un folto pubblico che ha gremito l'aula centrale della Sinagoga della Guastalla, alla cerimonia hanno partecipato anche diversi politici e la senatrice a vita Liliana Segre, accolta da un lungo applauso.
Di Edoardo Bianchi
L'ex diplomatica in un video sui social aveva accusato la senatrice a vita di essere preoccupata soltanto della loro vita
Nel suo terzo Giorno della Memoria ricorda l’«orrore dello sterminio degli ebrei»: «Un abominio nazista con la complicità del regime senza paragoni nella storia»