La portaerei più grande al mondo si trova nel Mediterraneo: l'esercitazione con l'ammiraglia turca

Video Le immagini girate dal drone turco e rilasciate in queste ore mostrano la portaerei più grande del mondo, l'americana USS Gerald R. Ford, durante le esercitazioni Nato insieme all'ammiraglia turca nel Mediterraneo Orientale. I lavori per la costruzione della portaerei Usa - che porta il nome di uno dei presidenti degli Stati uniti - sono iniziati nel 2005 e terminati nel 2012. La Gerald Ford è entrata in servizio nel 2017, inaugurata dall'allora presidente Trupm due anni dopo la data prevista.

La Nato schiera nel Mediterraneo la superportaerei Usa

Video Uno spaccato della vita a bordo della SuperCarrier statunitense: la più moderna portaerei esistente, che è anche la nave militare più grande di tutte. La Gerald R. Ford infatti è lunga 337 metri e ha un dislocamento di 100 mila tonnellate: per avere un termine di paragone, la corazzata tedesca Bismarck della Seconda Guerra Mondiale arrivava a 50 mila tonnellate. La Ford è la prima di una nuova generazione di portaerei, con propulsori nucleari migliorati e soprattutto con innovative catapulte elettromagnetiche per lanciare gli aerei, permettendo di gestire l’attività di decollo in condizioni meteo avverse e con velivoli di dimensioni maggiori. Proprio la messa a punto delle catapulte ha ritardato l’entrata in servizio della nave, che ha richiesto quasi cinque anni. E’ diventata operativa solo nel 2022 e adesso sta conducendo la prima missione: si trova nel Mediterraneo e in questi giorni ha lasciato l’Egeo per dirigersi verso il Mare Ionio. La Ford ha un equipaggio ridotto a 2600 marinai, inferiore a quello delle precedenti portaerei: calcolando pure il personale che si occupa della componente aerea, imbarca in tutto 4297 militari. A bordo ci sono 75 tra aerei ed elicotteri, tra cui circa 60 cacciabombardieri F-18 Hornet. Durante questa spedizione mediterranea la Gerald Ford agisce agli ordini della catena di comando della Nato, in modo da integrarsi con le unità delle altre marine inclusa quella italiana.

Di Gianluca Di Feo