Video Così il leader di Azione e senatore del Terzo Polo Carlo Calenda al termine delle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. "Abbiamo espresso viva preoccupazione per l'incidente che ha visto protagonista prima Berlusconi e poi anche il presidente della Camera Fontana e credo che dal governo che si va formando debba venire un chiarimento definitivo", ha detto Calenda. "Se il ministro degli Esteri viene espresso da una forza politica che attraverso il suo capo carismatico ha definito più volte l'invasione russa una risposta alle provocazioni di Zelensky - ha aggiunto -, questo non è concepibile".
A cura di Francesco Giovannetti
Video Angelo Arrigoni ha 80 anni e fin da piccolo è cresciuto tra acqua, farina, lievito e il forno che cuoceva il pane del panificio del padre. Ma dopo 90 anni e tre generazioni di panettieri, l'Antico Forno di Borgo Pio 126 a Roma è sul punto di chiudere i battenti. "Mio padre scese da Milano perché si era innamorato di una ragazza, che poi ha sposato, e negli anni 30 aprì questo forno. Poi lo raggiunse anche il padre, mio nonno", racconta Angelo. "Da qui la voce che il nostro pane fosse buonissimo raggiunse il Vaticano e da Pio XI in poi abbiamo fornito tutti i pontefici", aggiunge. Dalla Ciriola preferita da Wojtyla al "pane che avanza" per Bergoglio, ognuno ha avuto una particolarità. Come quella di Pio XI che per paura di essere avvelenato mandava una cassetta chiusa a chiave per ritirare la merce. La pandemia e il successivo aumento dei prezzi dovuto alla guerra in Ucraina e alla crisi energetica ha tuttavia spinto Arrigoni a prendere una decisione drastica. "Avevamo chiesto di mettere i tavoli qui fuori ma il comune non ci ha dato i permessi. Volevamo ristrutturare e aggiungere un bar ma neanche quello è stato possibile - spiega -. Nelle scorse ore si sono fatti vivi per trovare una soluzione ma ormai c'è solo una possibilità su mille di restare aperti".
di Francesco Giovannetti
Video Come una star, con video maker e bodyguard al seguito a tenere lontani giornalisti e cittadini inferociti, è tornata a Trevignano (Roma) la sedicente veggente Gisella Cardia. Come ogni tre del mese, ma stavolta nel mese mariano, ha accolto i suoi fedeli per divulgare il presunto messaggio della Madonna. Né un esposto in procura né l'ordinanza per la demolizione della teca che custodisce la statua della Vergine, a suo dire piangente, hanno fermato Cardia che oggi più che mistica è apparsa agguerritissima: "Mi avete trasformato in un mostro - ha detto la "veggente" -, ma io sono con Dio e con la Madonna. E se Dio è con me, chi pensate che sia contro di me?". Parole che hanno suscitato la rabbia di un gruppetto di contestatori, residenti della zona che accusano l'associazione guidata dalla veggente di non rispettare i vincoli paesaggistici del campo in cui è stato allestito il santuario. La cerimonia si è comunque svolta alla presenza di un centinaio di credenti. di Francesco Giovannetti
Video Cinquecento droni si sono alzati sopra il Colosseo in una straordinaria coreografia di suoni e luci durante lo spettacolo di chiusura organizzato dal comitato promotore della candidatura di Roma all'Expo2030. Accompagnati dalla musica di Dardust, i velivoli hanno dato vita a figure tridimensionali in un gioco di prospettive con il profilo del Anfiteatro Flavio. "Siamo qui da quattro giorni, quattro notti di prove intense. È stato un lavoro immenso che ha coinvolto tantissime persone ma che ci ha permesso di realizzare il primo volo della storia su una meraviglia del mondo", ha spiegato Luca Toscano, Ceo di ArtechFX, la società che ha supervisionato il volo dei droni. "Non hanno un pilota ma sono gestiti da un computer e da un sistema automatico che garantisce l'esecuzione della coreografia in sicurezza - ha aggiunto Toscano - Realizzare un'operazione del genere è qualcosa di molto complesso. Abbiamo dovuto chiudere un'area a terra molto grande, credo che sarà difficile che spettacoli del genere si ripeteranno presto".
di Francesco Giovannetti
Video E' quanto ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein al termine dell'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulle riforme istituzionali. "Sottolineiamo che per noi questa discussione sulle riforme non è una priorità del Paese - ha detto la segretaria dem -. Le priorità sono lavoro, sanità, Pnrr, clima, giovani, casa. Ci sentiamo vicini agli studenti e studentesse che anche in queste ore si stanno mobilitando perché non stanno trovando casa per il caro affitti"
di Francesco Giovannetti
Video Così il leader di Azione e senatore del Terzo Polo, Carlo Calenda, dopo aver incontrato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito al progetto di riforme costituzionali. "Non faremo nessun Aventino. Siamo disponibili a collaborare per l'ovvia ragione che anche noi condividiamo l'esigenza di avere maggiore stabilità dei governi. Una collaborazione possibile c'è", ha detto Calenda. "Abbiamo definito il perimetro d'intervento", ha aggiunto. Per noi c'è una linea rossa assoluta che è la figura di garanzia di unità nazionale del presidente della Repubblica".
A cura di Francesco Giovannetti
Video E' quanto ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte al termine dell'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito alle riforme costituzionali. "Abbiamo condiviso una diangosi su alcune criticità, a partire dal problema dell'instabilità degli esecutivi, è un problema che dovremo risolvere ma non è emersa una condivisione delle soluzioni", ha detto Conte. "Per quanto riguarda il metodo - ha aggiunto l'ex premier - siamo disponibili al dialogo in una commissione parlamentare costituita ad hoc, raccomandiamo questo percorso".di Francesco Giovannetti
Video In piazza San Giovanni, a Roma, si celebra il tradizionale Concertone per la Festa dei Lavoratori. Malgrado il rischio pioggia, molti giovani e meno giovani si sono radunati per assistere alle esibizioni degli artisti in scaletta. Al fianco della musica, c'è il tema del lavoro che fa riflettere ragazzi e ragazze, i quali non nascondono preoccupazione per il futuro. "Il mondo del lavoro mi spaventa. la frase che si sente più spesso è 'vorrei fare questo, ma poi rischio di fare la fame'. Spero di riuscire a fare qualcosa che rispecchi le mie attitudini e le mie passioni", racconta Angela, studentessa marchigiana. "Sono pessimista. Mi sento di dover vivere la vita ogni giorno. Non ci sono le condizioni per porre un futuro. Questo mi spaventa", ha aggiunto Luigi. "Io sto pensando di andare all'estero. Per fare il mio lavoro qui in Italia, dovrei aprirmi una partita Iva", sottolinea Maria. Tanta preoccupazione, accompagnata da una certa sfiducia anche nei confronti dell'attuale esecutivo. "Speriamo molto nel ricambio generazionale - afferma Giada - Speriamo che governi come quello che abbiamo ora vadano a diminuire, in modo tale da avere una rappresentanza migliore, in cui ci identifichiamo".
di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini
Video "Sono sceso in piazza perché le persone transgender sono invisibili, soprattutto a scuola e nella sanità". Così uno dei partecipanti alla manifestazione per i diritti delle giovani persone transgender che si è svolta nel centro di Roma ha motivato la sua decisione di unirsi al corteo. "Noi vogliamo che la 'Carriera Alias' sia applicata in tutte le scuole italiane e che sia fatta a dovere", ha spiegato Gioele Lavalle, presidente dell'associazione GenderX che ha promosso la manifestazione. La carriera Alias è un procedimento adottato da alcune scuole italiane per cui uno studente o studentessa può scegliere di veder utilizzato in tutti i documenti ufficiali e dal corpo docente il proprio nome di elezioni invece che quello registrato all'anagrafe. "Prima della Carriera Alias non mi sentivo per niente tutelato - ha raccontato un giovane manifestante -. Stavo per abbandonare gli studi perché andare a scuola era un malessere". "La Carriera Alias aiuta tantissime ragazze e ragazzi. Se non si fa si nega il diritto allo studio", ha concluso la vicepresidente di Arcigay Daniela Lourdes Falanga.
di Francesco Giovannetti
Video "Il termovalortizzatore è una scelta che era già stata presa dall'amministrazione di Roma. Questo è successo ben prima che si insediasse questa segreteria. Non era oggetto del nostro programma per le primarie. A noi interessa oggi accompagnare l'amministrazione su tutto ciò che deve venire prima: un progetto di economia circolare. Come diminuire i rifiuti, aumentare la raccolta differenziata. Questa è l'idea. L'amministrazione ha già fatto una scelta". Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein nella conferenza stampa al Nazareno. ( - "Immagino che voteremo contro agliordini del giorno sul termovalorizzatore ma ciò non vuol dire che non continueremo a coltivare il dialogo con le opposizioni su una materia più vasta come quella del clima". Lo ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein nella conferenza stampa al Nazareno.
A cura di Francesco Giovannetti