Il suo idolo era Gianni Rivera. Lui è stato un discreto calciatore ed era stato ricevuto da Nils Liedholm, che allora allenava la Roma. Però, finito il provino, il “Barone” gli aveva chiesto come andava a scuola. «Bene», risponde lui. E il mister: «Bravo, allora continua...
Video Alla presentazione del corso triennale in "Sport management" dell’Università privata milanese Unilimec, che ha sede a due passi dallo stadio, Fabio Capello ha raccontato agli studenti di avere litigato con alcuni suoi giocatori. In particolare, Gullit e Cassano, "che ordinò patatine fritte prima di una partita. Mi arrabbiai con lui e anche con lo chef, suo amico, che gliele aveva cucinate".
L’ex prefetto: «Salvai Capanna che rischiava il linciaggio. Mi restituì il favore ai funerali di Feltrinelli. In Piazza Fontana pensavano fosse solo saltata una caldaia. Per questo mandarono me, il più giovane»
FILIPPO MARIA BATTAGLIA
Stasera l’incontro con il giornalista e conduttore tv Da Paolo Rossi a Boskov, aneddoti, racconti e tanto altro
Roberto Lodigiani
Si è spento ieri in casa di riposo, aveva 82 anni. Il sindaco Riva: «Tutta la valle Staffora gli deve molto». Domani alle 16 l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale
ALESSANDRO DISPERATI
L’analisi Da questa sera a giovedì gli appassionati di calcio italiani idealmente saranno tutti seduti a fianco di Fabio Capello, Fabio Cannavaro e Luca Toni, in prima fila sulle poltroncine del teatro di Reggio Emilia nello spot della Lega Se...
Stefano Scacchi
L’analisi
È un derby senza rete di protezione questa sera in Arabia Saudita. Non c’è una volata scudetto che possa servire come immediata rivincita per chi uscirà sconfitto dalla Supercoppa tra Milan e Inter. Fra due settimane e mezzo è in programm...
Stefano Scacchi
La madre lo sognava ragioniere in banca. Lui, cresciuto a “scagliozzi”, cioè fette di polenta fritta (il padre ha lasciato la famiglia subito dopo la sua nascita) aveva in mente solo il pallone. A 8 anni, calzando un paio di stivali da pescatore, era capace di palleggiare...
In carriera ha collezionato 100 ammonizioni, decine di cartellini rossi e oltre 100 milioni (in lire) di multa da parte dei club. Chi è? Pasquale Bruno (classe 1962), da San Donato di Lecce, ex difensore di Como, Juve, Torino, Fiorentina, oltre a brevi esperienze all’es...
Niente sesso prima della partita, niente alcool e niente fumo (è un mormone praticante). Un buon piede, bravo con la rabona. Poteva diventare un fenomeno. L’ha rovinato Michel Platini che l’ha definito “l’erede di Maradona”. E poi “il Picasso del calcio”. Davvero troppo...