Fabio Capello: "Quella volta che litigai con Cassano per le patatine fritte"

Video Alla presentazione del corso triennale in "Sport management" dell’Università privata milanese Unilimec, che ha sede a due passi dallo stadio, Fabio Capello ha raccontato agli studenti di avere litigato con alcuni suoi giocatori. In particolare, Gullit e Cassano, "che ordinò patatine fritte prima di una partita. Mi arrabbiai con lui e anche con lo chef, suo amico, che gliele aveva cucinate".

Cassano, l’eterno litigante

La madre lo sognava ragioniere in banca. Lui, cresciuto a “scagliozzi”, cioè fette di polenta fritta (il padre ha lasciato la famiglia subito dopo la sua nascita) aveva in mente solo il pallone. A 8 anni, calzando un paio di stivali da pescatore, era capace di palleggiare...

Borghi, il Maradona mancato

Niente sesso prima della partita, niente alcool e niente fumo (è un mormone praticante). Un buon piede, bravo con la rabona. Poteva diventare un fenomeno. L’ha rovinato Michel Platini che l’ha definito “l’erede di Maradona”. E poi “il Picasso del calcio”. Davvero troppo...