Video Sabato, i miliziani di Hamas hanno attaccato il kibbutz Be’eri, una delle località più vicine al confine, uccidendo 108 persone. Le autorità riferiscono che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare, poiché le operazioni di recupero dei corpi sono iniziate solo ieri e continueranno. Nel kibbutz si trovava la coppia italo-israeliana Eviatar Moshe Kipnis e Lilach Lea Havron, che sono attualmente dispersi in Israele. L'ultimo contatto con il figlio è stato alle 9 del mattino di sabato, durante una telefonata in cui hanno riferito di essere sotto attacco e cercando di difendersi. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano come i miliziani di Hamas siano riusciti a penetrare nel kibbutz, uccidendo il conducente e il passeggero di un'auto, e successivamente compiendo un massacro tra gli abitanti del luogo.
I motivi del conflitto tra Israele e Palestina
Video In un video diffuso ieri dai soccorritori del Sud d'Israele (South First Responders), viene mostrata una casa nel kibbutz di Be'eri, il cui interno è stato teatro di un massacro. Il corpo del cane di famiglia, brutalmente ucciso, e presumibilmente anche quello del terrorista di Hamas responsabile dell'omicidio, giacciono ancora nel luogo. Be'eri è stato uno dei kibbutz più duramente colpiti dalla violenza perpetrata da Hamas in Israele. In questa piccola comunità nel sud del Paese, almeno 108 israeliani hanno perso la vita, molti dei quali erano residenti del kibbutz, mentre alcuni erano soldati israeliani. Altre persone sono state sequestrate e portate via. Nel kibbutz, tra le persone ancora disperse, figurano la coppia italo-israeliana composta da Eviatar Moshe Kipnis e Lilach Lea Havron.
La zia: «Nessuno si sarebbe aspettato che il kibbutz di Be'eri fosse così vulnerabile, si sentivano tutti al sicuro»
Federico Mellano
Lilach era la moglie di Eviatar Moshe Kipnis, il primo disperso italo-israeliano deceduto
Federico Mellano
Liveblogging L’Anp: su Gaza usate munizioni al fosforo. Borrell: la difesa di Israele rispetti il diritto internazionale. Scaduto l’ultimatum ad Ashkelon pioggia di razzi. Sirene a Tel Aviv, missili contro l’aeroporto. Israele colpisce il porto di Gaza. «10 secondi e sarei morto» inviato Tg1 salvo ad Ashkelon
a cura della redazione
Vivevano da tempo nella comune di Beeri, lui era alla guida dell’autodifesa contro i palloni incendiari. Shaked, una famigliare: «È stata una caccia all’uomo, bruciavano le case per costringerci a uscire»
NELLO DEL GATTO - LETIZIA TORTELLO
Liveblogging Il vescovo di Gerusalemme: «Avevano ricevuto 3 ordini evacuazione da Tel Aviv, ma i medici hanno detto no». Veto Usa a risoluzione Cds Onu che chiede pause umanitarie
a cura della redazione
«Probabilmente l’hanno ucciso il primo giorno. Così non ha sofferto. O chissà come l’hanno ammazzato” inizia a riflettere Alisa, prima di scacciare i pensieri più bui con la speranza. «Speriamo che Lilach sia viva»
Fabiana Magrì
Liveblogging Morti 900 israeliani e 687 palestinesi. Scoperti 108 corpi di israeliani nel kibbutz di Be'eri. Raid al mercato di Jabalya. Abu Mazen: tagliare l’acqua è un crimine contro l’umanità. Qatar ed Egitto al lavoro per lo scambio dei prigionieri. L’Iran: «Appoggiamo la Palestina ma non siamo dietro l’attacco»
a cura della redazione