"Se vi girate vi tagliamo la gola": ragazze molestate dopo la serata in discoteca a Ferrara

Video Aggredite verbalmente e minacciate da un gruppo di giovani, quattro ragazze sono state prese di mira mentre tornavano a casa, nella notte tra il 10 e l’11 maggio, dopo una serata in discoteca a Ferrara. Una di loro ha ripreso tutto con il telefono: il video è diventato virale su TikTok, superando il milione di visualizzazioni. Decine di messaggi di solidarietà, anche da parte del rapper Emis Killa.

Littizzetto a Meloni su Almasri: "Potevi almeno mandarlo in Albania con i soldi che abbiamo speso"

Video È indirizzata alla premier Meloni la letterina di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa sul caso Almasri. "Ma tu pensavi che liberare uno come Almasri, un torturatore, un assassino, uno contro cui il tribunale dell'Aja ha spiccato un mandato internazionale per crimini contro l'umanità potesse passare inosservato?", chiede la comica torinese. "Un mese fa tutti a dirti brava per aver riportato a casa Cecilia Sala e ora ti indagano per aver riportato a casa Almasri. Eravamo a un passo dal nominarlo senatore a vita o metterlo a cantare a Sanremo al posto di Emis Killa. Liberato per ragioni di sicurezza nazionale. Io sapevo che per la sicurezza dovremmo arrestarli i criminali, non liberarli".

Il brano di Emis Killa accusato di istigare al femminicidio. Nel 2016 spiegava: "Serve sensibilizzare"

Video "Preferisco saperti morta che con un altro. Vengo a spararti" canta Emiliano Rudolf Giambelli, in arte Emis Killa, nella sua canzone "3 messaggi in segreteria". Il brano è al centro delle polemica, accusato di essere un inno al femminicidio: racconta l'escalation di violenza di un uomo che continua a chiamare l'ex fidanzata, che non gli risponde al telefono. Poi l'epilogo, in cui afferma che sta guidando verso la casa della ex- incattivito da una sbronza e deciso a ucciderla, perché "voglio vedere la vita fuggire dai tuoi occhi. Io ci ho provato e tu mi hai detto no, con quella cornetta ti ci strozzerò".

Il brano è al centro delle polemiche da quando il Comune di Ladispoli ha invitato il suo autore a esibirsi la notte di Capodanno insieme a Gué Pequeno.  Anche se in realtà aveva creato scompiglio già nel 2016, quando era uscito. E Emis Killa allora aveva risposto all'accusa di aver scritto un inno al femminicidio con un lungo post su Facebook: "Si parla di "3 messaggi in segreteria", e certi lo fanno come se istigasse alla violenza sulle donne. In questa canzone racconto di un ragazzo che perde la testa per la ex fidanzata e decide di ammazzarla. Lo racconto dal punto di vista, malato, di chi ammazza. E' il mio modo per sensibilizzare e denunciare il femminicidio. Ho scelto un metodo brusco, diretto, cattivo, e soprattutto in prima persona, perché so che è il più efficace e mi appartiene, e infatti si sta alzando un polverone, che è quello che mi aspettavo, per poter porre l'attenzione su uno degli aspetti più brutti di questa società. Come artista è mio privilegio e mio compito raccontare storie e far pensare chi mi ascolta. Quando creo canzoni creo mondi, a volte colorati, a volte crudi. Nelle canzoni racconto la realtà, che a volte è orribile, a volte è sbagliata, ma mai possiamo far finta che non esista. Ho corso di proposito il rischio di essere frainteso perché il mio richiamo alla riflessione e alla consapevolezza non passasse inosservato, e l'ho fatto coi modi e le parole che sono mie".

Fedez a Sanremo e l'inchiesta sulle curve ultrà, Conti: “Non è indagato e non faccio il giudice”

Video Il direttore artistico del Festival interviene in sala stampa e glissa su un commento all'articolo di Repubblica ""Fedez, Emis Killa, Luca Lucci e quel patto suggellato con l’anello di diamanti: “Ti porto un regalo”". "Non faccio il giudice". Di Gianvito Rutigliano (Videohub)   LA DIRETTA - Sanremo 2025, la conferenza stampa e le news dal festival. Scintille su Fedez dopo inchiesta “doppia curva”. Conti: “Non è indagato”. Picco da 16,5 milioni di spettatori con baby prodigio Gervasi

Inchiesta ultras e intercettazioni Fedez, Conti: "Faccio il direttore artistico, non il giudice"

Video "Fedez non è indagato". Carlo Conti risponde così in merito all'inchiesta "doppia curva" e alle intercettazioni uscite sulla stampa, tra il capo degli ultras del Milan, Luca Lucci e i due rapper, Emis Killa e Fedez. "Faccio il direttore artistico, non sono un giudice. Mi occupo di canzoni", aggiunge il direttore artistico. Di Gianvito Rutigliano (Videohub)