Sono 4 fogli di cui tre sembrano essere la fotocopia di un faldone di altri 3 volumi. Il chiarimento possibile in un incontro fra la funzionaria Simona Greco e il presidente della Commissione d’inchiesta Andrea De Priamo
L’avvocato Sgrò, legale della famiglia, auspica che il Papa ricordi Emanuela all'Angelus: «Metterebbe fine a ogni polemica e rafforzerebbe la ricerca della verità». Il fratello Pietro si augura che la Santa Sede continui a «collaborare: l’attività svolta è un primo passo. Speriamo che i documenti siano rilevanti»
domenico agasso
Il fratello racconta a Verissimo che la «pista di Londra è la più importante»
L’attentatore di Papa Giovanni Paolo II: «Emanuela non ha mai subito nessuna violenza e fu trattata sempre umanamente»
Video Le parole di Ali Agca, in collegamento con Atlantide, in onda su La7: "Un gruppo di persone dentro il Vaticano ha organizzato questo rapimento. Doveva servire soltanto per ottenere la mia liberazione", ha detto l'attentatore di Papa Giovanni Paolo II. "Se qualcuno in Vaticano vuole, Emanuela ritorna a casa domani. Se non è successo qualcosa di straordinario o un attacco cardiaco, Emanuela Orlandi sta benissimo, nessuno le ha fatto male".
Video "Io faccio un appello ai senatori che in questi giorni devono votare la commissione. Io mi auguro che abbiano capito il senso della stessa perché gli italiani vogliono giustizia, mi appello per questo a loro perché con questa la possiamo ottenere". Così Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, a margine della conferenza stampa tenutasi nell'Associazione della Stampa Estera a Roma. "C'è sempre la volontà da parte di qualcuno di nascondere la verità. Questa fa male a qualcuno e non è mio zio il problema perché questa verità fa male solo alla famiglia. Quarant'anni di silenzio non sono serviti a nulla e sono convinto che Papa Francesco abbia detto: basta. Metta in atto in atto gli insegnamenti di Cristo – ha continuato -. Diddi va avanti da solo? No, non credo. Lui non ha la personalità di prendere iniziative personali. C'è comunque qualcuno dietro che non vuole la commissione e mi auguro che non sia il Santo Padre".
Nei documenti in mano ai magistrati si fa riferimento a presunte molestie subite da Natalina
EDOARDO IZZO
L’ex presidente del Consiglio ha incontrato i giornalisti all’Associazione stampa estera: «Avrei detto che il presidente francese deve chiedere scusa? Sono mica scemo». E poi: «La politica può fare ancora molto»
Roberto Pavanello
Video "Ho verbalizzato" nella memoria depositata "tutto quello di cui ho parlato in questi giorni: la famosa trattativa, i documenti sul trasferimento di Emanuela a Londra, la questione della pedofilia e degli altissimi prelati che potrebbero essere legati alla questione della pedofilia, i famosi screenshot di cui ho sempre parlato, ho fatto i nomi delle persone collegate. Devo dire che ho trovato molta disponibilità di fare chiarezza, il fatto stesso che abbiano detto di aver ricevuto l'incarico da Papa Francesco e dal Segretario di Stato di fare chiarezza, indagare a 360 gradi e non fare sconti a nessuno". Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, dopo il lungo colloquio con il promotore di Giustizia vaticano, Alessandro Diddi.
Il fratello Pietro che aveva organizzato in piazza San Pietro un sit-in per il 40° della sua scomparsa: «È caduto un tabù: il Pontefice l’ha ricordata»
edoardo izzo