Video Jannik Sinner ha scritto un capitolo memorabile nella storia conquistando gli Australian Open con una straordinaria rimonta contro Daniil Medvedev, chiudendo con i parziali di 3-6, 3-6, 6-4, 6-4, 6-3. La partita, ricca di emozioni e pathos, ha tenuto con il fiato sospeso per quasi quattro ore numerosi villeggianti e cittadini di Sesto e San Candido. Nonostante la neve sulle piste da sci, molti hanno preferito fare colazione seguendo il match del beniamino di casa. "Quando ha segnato l'ultimo punto, ho provato una grande emozione e mi veniva da piangere", ha commentato Heribert Mayr, il maestro storico che ha seguito il giovane campione altoatesino in una fase della sua carriera da tennista. "È un eroe che oggi ha confermato di essere numero uno al mondo” - rimarcano alcuni residenti - “speriamo che sia l’'inizio di una bellissima storia”". Videoracconto di Edoardo Bianchi, l'articolo su Repubblica
Video Quarantadue anni consecutivi alla guida della stessa squadra, la Virtus Verona, che gioca in serie C: per questo Gigi Fresco è dventato l’allenatore più longevo in attività e nella storia del calcio. “Il segreto della mia longevità - scherza l'allenatore veneto - è dovuta al fatto che oltre ad essere l’allenatore del club, sia anche il presidente”. Dopo il fallimento del Chievo nel 2021, la Virtus è diventata la seconda squadra di Verona. Dal 1982 Fresco ha ottenuto 7 promozioni e due retrocessioni (salvo il ripescaggio in serie C che ha annullato la retrocessione del 2019), portando il club dall’eccellenza fino al campionato professionistico e in serie C.
Di Edoardo Bianchi
Video "Ci sono quelli che violentano donne e minori. Entrano in carcere, poi escono e riviolentano donne e minori. Se uno stupratore non riesce a tenere i propri impulsi vuol dire che ha bisogno di un aiuto e questo aiuto si chiama in un modo: castrazione chimica". Lo ha affermato la senatrice della Lega Giulia Bongiorno, dal palco di Pontida. "Non è una tortura - ha precisato - è un trattamento farmacologico e questa sarà la nostra battaglia".
di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Penso che vada cambiato il modello di leadership, non abbiamo bisogno di un uomo o una donna sola al comando, come quella che in questo momento è a palazzo Chigi. Abbiamo bisogno di una leadership più plurale e condivisa che non abbia paura di circondarsi di chi è più competente e non di chi è più fedele”. Con queste parole la deputata e candidata alla segreteria del Pd Elly Schlein è intervenuta durante la tappa milanese del suo tour organizzato per esporre le proprie idee in vista del prossimo congresso del Pd.
Successivamente la deputata ha voluto rassicurare anche che "il partito resterà unito a prescindere del risultato che emergerà dal congresso e le prossime primarie", scongiurando la possibilità di una scissione. Infine in merito al luogo scelto per il comizio, uno dei magazzini situati all’interno dello scalo Farini, di fronte ad un'area consolle con luci e casse posizionate per eventi musicali come i rave, la Schlein ha ironizzato: "Abbiamo contrastato la norma sui raduni pericolosi perché rischiava di colpire ogni forma di manifestazione, ma in realtà, in questo caso, abbiamo scelto questa zona perché è un simbolo di rigenerazione urbana".
Di Edoardo Bianchi
Video Nessun giudizio negativo o scomposto, nessun commento troppo severo. Gli industriali, a pochi mesi da quella che sarà la prima vera manovra, promuovono con un 7 e mezzo il primo anno di governo Meloni. "Alcune scelte sono state coraggiose e positive", commenta il "padrone di casa" Valerio De Molli, amministratore delegato di The european house Ambrosetti, "come l'aver arrestato l'ecobonus e il reddito di cittadinanza e come la politica sulla sicurezza energetica, prosecuzione dell'agenda Draghi. Altre scelte invece sono state un po' maldestre, come, per semplificare, l'iniziativa sugli extraprofitti". Le tematiche che coinvolgono l'esecutivo circolano fra i tavoli vista lago del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il videoracconto della prima giornata.
Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
Video "La storia presenta sempre il conto delle occasioni perdute". Citando Mattarella e senza fare alcun riferimento alla mancata partecipazione della premier al Forum di quest'anno, l'amministratore delegato di Ambrosetti, Valerio De Molli, ha chiuso la tre giorni di lavori con industriali, manager ed esponenti politici organizzato a Villa D'Este, a Cernobbio. "Di solito il presidente del Consiglio partecipa, ma ognuno fa scelte in base alle proprie priorità. Giorgia Meloni è venuta a Cernobbio tre volte, conosce bene le regole del gioco e scommetto una pizza sul fatto che l'anno prossimo sarà presente".
Meno pacata la reazione dell'pposizione, dove il presidente dei 5s Giuseppe Conte, ha polemizzato sulle scelte della leader di Fdl: "Poteva venire qui a confrontarsi. Ha detto che è andata a Monza per avere una fonte d’ispirazione per far correre l’Italia, allora ci stia a lungo a Monza".
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è intervenuto con un messaggio registrato alla festa per i dieci anni di partito di Fratelli d'Italia organizzato a Roma con la leader e presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Dopo dieci minuti di intervento da parte del leader forzista, la platea ha iniziato a rumoreggiare e sollevare qualche fischio, ma a riportare equilibrio è stata la stessa leader del partito, Giorgia Meloni, che salendo sul palco e rivolgendosi alla platea, ha affermato: "Grazie per l'entusiasmo e il calore, ma siate disciplinati. Da quando vi ho perso di vista siete un po' indisciplinati".
a cura di Edoardo Bianchi
(Video Facebook Fratelli d'Italia)
Video "Piazza Fontana è una piazza scomoda perché ci si deve scontrare con un passato non facile da accettare: bisogna riconoscere alcune colpe e se è ancora così scomoda, a distanza di 52 anni, vuol dire che coglie nel segno delle debolezze della politica italiana". Con queste parole il presidente dell’Associazione Vittime di piazza Fontana, Federico Silicato, ha commentato l’assenza di membri dell’attuale esecutivo a margine della cerimonia per il 53mo anniversario della strage di piazza Fontana in cui persero la vita 17 persone in seguito allo scoppio di una bomba nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. "È una vergogna storica e civile che a 53 anni da questa strage, un’intera nazione è costretta a dire: io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre del 1969, ma non posso pronunciare quei nomi perché la palude della storia, anche giudiziaria, ha promosso la sopravvivenza non solo della memoria ma dell’indignazione", ha concluso il sindaco Sala dal palco, citando Pasolini.
Di Edoardo Bianchi
Video "Le polemiche a livello locale non mi sfiorano. La Lega è assolutamente in forze e in forma". Queste le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, interpellato sulla questione del Comitato del Nord, creato da Umberto Bossi, che oggi ha chiesto a Fontana di riconoscerlo come lista all'interno della coalizione di centrodestra. In merito alle parole del senatore Bossi che ha definito lo stesso segretario leghista un bambino che non si comporta come un uomo e che evita il confronto, Salvini ha successivamente aggiunto: "Sono zen e non mi irrita niente e nessuno a Natale. Chi non è un perenne bambino? Lo vedo un complimento essere Peter Pan". Infine a chi gli ha chiesto se veda il rischio di una scissione all'interno della Lega, il leader leghista ha risposto: "Macché scissione, scissione dell'atomo".
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video "Mi ha trattato da straniero e mi ha fatto un po' pena". Questa la risposta piccata del sovrintendente alla Scala, Dominique Meyer, alle critiche del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, secondo cui dovrebbe esserci un sovrintendente italiano alla Scala. In un primo momento la frase di Meyer era stata alla lettera, secondo il modo di dire italiano, "mi ha fatto pena", frase poi precisata, da intendere nel senso francese di 'peine', ovvero 'dolore', dunque "mi ha ferito".
"Dipende dalla professionalità e bravura, non dalla nazionalità", ha affermato il cantante Morgan, vicino al sottosegretario Sgarbi, poco prima di entrare in teatro. "Credo che gli italiani debbano tutelare di più l'arte, hanno una mentalità poco artistica" ha infine aggiunto il cantante.
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti