Metropolis/491, Caso Salis, Giannini: "Salvini vuole scaricare Ilaria come una nuova Rackete"

Video Massimo Giannini a Metropolis spiega perché sul caso di Salis il governo ha sbagliato tutto, ma anche l'Europa non si sta muovendo come dovebbe. E analizza l'ultimo colpo di coda di Matteo Salvini che mentre la premier cerca (finalmente) una soluzione politica e chiama Orban, sceglie invece l'attacco frontale. Il Capitano sostiene che Ilaria non può fare l'insegnante e fa uscire un video in cui secondo il Carroccio avrebbe assaltato un gazebo della Lega nel 2017. Un falso.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Caso Salis, Landini: "Grave negare i domiciliari, necessario un intervento esplicito del governo"

Video Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest

Caso Salis, il portavoce di Orban posta sui social il video della presunta aggressione ai neonazisti

Video "La credibilità di Ilaria Salis è altamente discutibile, come dimostrato, tra l'altro, dalle false dichiarazioni da lei rilasciate circa la sua istruzione, la sua situazione familiare e le sue relazioni personali, che si sono poi rivelate false. I reati in questione sono gravi, sia in Ungheria che a livello internazionale". Lo scrive su X Zoltan Kovacs, il portavoce di Viktor Orban, commentando il caso Salis e postando il video della presunta aggressione a due neonazisti compiuta da un commando di antifascisti. Secondo i magistrati ungheresi nel breve filmato, ripreso da una telecamera di sicurezza, sarebbe immortalata anche Ilaria Salis. L'aggressione si sarebbe consumata tra il 9 e il 10 febbraio 2023. LEGGI Caso Salis, il portavoce di Orbán: “Reati gravi, misure adeguate. Dai media italiani bugie. È un attacco per rovinare rapporti con Roma”

Caso Salis, l'avvocato: "C'è la possibilità di ottenere i domiciliari in Italia"

Video "Venerdì prossimo sentiremo i primi testimoni e una delle presunte persone offese. Si tratta di un processo molto delicato perché Ilaria in concreto rischia una pena molto elevata (24 anni, ndr)" per "un'accusa che non ritiene giusta". Così l'avvocato Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis. "Poi c'è la possibilità, che avevamo già avanzato, di ottenere il trasferimento dell'esecuzione di questa misura non detentiva (gli arresti domiciliari, ndr) in Italia - aggiunge il legale -, come previsto da una normativa europea recepita anche in Ungheria. Avanzeremo tra un po' anche questa richiesta e ci vorrà un avallo del governo italiano che dovrà fornire delle raccomandazioni alle autorità ungheresi".

Metropolis/490 - Caso Salis, la denuncia del padre: "Stanno cercando di screditare le azioni di mia figlia"

Video In cella da 11 mesi, Ilaria Salis è apparsa in catene nell’ultima udienza a Budapest. Il padre Roberto a Metropolis racconta a Laura Pertici e Gerardo Greco: "Mia figlia ha subito torture e umiliazioni, hanno cercato di interrogarla senza l'avvocato. Ora vedo che in rete la accusano di azioni che non ha mai compiuto".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica