Sanremo 2023, l'ambasciatore ucraino sul messaggio di Zelensky: "Nessuna censura, la cultura non può stare fuori dalla politica in tempo di guerra"

Video "Si è parlato di censura, condizionamenti, condizionamenti sul testo: è tutto assolutamente non fondato". Così l’ad Rai Carlo Fuortes interviene in conferenza stampa a Sanremo sulle polemiche che hanno accompagnato la notizia dell’intervento del presidente ucraino Zelensky nella serata finale del Festival.   Partecipazione che avverrà attraverso la lettura di un suo messaggio da parte di Amadeus, e che è lo stesso ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk a spiegare: "È una occasione per ringraziare tutto il popolo italiano per il sostegno che abbiamo ricevuto fin dai primi giorni della guerra su vasta scala della Russia - spiega in conferenza stampa - Apprezziamo questa vicinanza in questo momento tra i più duri della nostra storia. Per quanto si voglia la cultura non può stare fuori dalla politica, soprattutto in tempo di guerra. I programmi musicali sono anche una piattaforma per lanciare importanti temi politici e sociali, come hanno dimostrato gli interventi in questo Festival". E conclude: "Ringrazio ancora una volta Amadeus che ha accettato di leggere il messaggio del nostro presidente, che ha deciso di arricchirlo con un messaggio musicale dall'Ucraina". Video di Giulia Destefanis