Il primo impianto in Italia per trattare l’aneurisma dell’aorta in modo innovativo. Francesco Scotti, 68 anni, è stato dimesso e adesso sta bene
Silvio Puccio
L’operazione eseguita con successo su un paziente di 68 anni per trattare una minaccia silenziosa
Silvio Puccio
pavia Da sabato 1° novembre Antonio Bozzani ricoprirà l’incarico di direttore di Chirurgia vascolare - struttura di riferimento nazionale e internazionale - che già guidava dal 2023 come facente funzioni. Pavese, Bozzani si è laureato nel 1998 in Medicina e chirurgia ...
PAVIA Il San Matteo di Pavia si conferma un centro di riferimento nazionale per le procedure complesse di estrazione dei filtri cavali. Si tratta di dispositivi meccanici formati da maglie metalliche che servono a impedire ad eventuali emboli provenienti dagl...
Giovanni Repossi
Pavia: ospite di un incontro al S. Matteo, il sindaco parla per la prima volta dell’embolia polmonare che l’ha colpito in primavera
Silvio Puccio
pavia Fino a oggi non si potevano rimuovere, ma grazie all’aiuto del laser gli specialisti del San Matteo sono riusciti – per la prima volta in Itala – a rimuovere un filtro endocavale, dispositivo che si impianta per evitare embolie polmonari. La proceduta è stata ef...
pavia
PAVIA Per la prima volta al San Matteo di Pavia è stata impiantata una endoprotesi creata appositamente in serie per la gestione della patologia dell’arco aortico. Il policlinico figura tra i quattro centri autorizzati in Lombardia. Gli altri sono infatti l’o...
A.Mo.
Video Fino a oggi non si potevano rimuovere, ma grazie all’aiuto del laser gli specialisti del San Matteo sono riusciti – per la prima volta in Italia – a rimuovere un filtro endocavale, dispositivo che si impianta per evitare embolie polmonari. La procedura è stata effettuata su una paziente che era stata ricoverata al policlinico di Pavia, in Chirurgia vascolare, per emorragia cerebrale e contestuale trombosi venosa profonda: in quell’occasione era stato impiantato il filtro cavale rimovibile, poiché le altre terapie (come gli anticoagulanti) non erano indicate. «Sono dispositivi posizionati nella vena cava inferiore, la principale vena che trasporta il sangue al cuore dall’addome e dagli arti inferiori. Funzionano da barriera alla migrazione di coaguli ai polmoni», spiega Antonio Bozzani, direttore della Chirugia vascolare. Se in passato questi dispositivi erano definitivi, oggi non è più così: trascorso quasi un anno dall’impianto e guarita dalla trombosi venosa profonda, la paziente poteva essere sottoposta a rimozione del filtro. Ma durante la Tac gli specialisti hanno notato che si erano creati problemi che avrebbero reso la procedura di mozione molto complessa, come spiega Pietro Quaretti, responsabile della Radiologia interventistica. Insieme a Bozzani è stato messo a punto un sistema di recupero dedicato del filtro tramite catetere cavo dotato di laser a eccimeri, una tecnica utilizzata all’estero. La procedura è stata eseguita dai radiologi interventisti Nicola Cionfoli e Riccardo Corti, è durata circa un’ora e ha permesso di recuperare il dispositivo e dimettere la paziente il giorno successivo senza complicanze. Nel video i dottori Bozzani e Quaretti parlano della tecnica utilizzata. (testo di Silvio Puccio, video di Giorgio Garbi) —
Al Crocifisso in tanti si sono stretti ai famigliari del chirurgo Il San Matteo rappresentato dal primario Antonio Bozzani
Alessio Molteni
Piernicola Palmieri rientrava da un’escursione: sceso da un autobus, non si sarebbe accorto del precipizio. Moglie e figli lo aspettavano in hotel
Sandro Barberis