Video Milano, 25 aprile, sacrario ai caduti di tutte le guerre. Salvini, per la prima volta, in versione partigiano. "Ho sempre onorato il 25 aprile senza doverlo sbandierare", esordisce davanti ai cronisti e al sindaco Beppe Sala. Eppure, fino all'ultimo, la sua presenza non era stata comunicata ufficialmente: "Per evitare che ci siano quelli che invece di celebrare il passato perché non ritorni vanno in giro a crear problemi, come stamani a Roma con la Brigata ebraica". Il ministro respinge le accuse di provocazione a chi gli fa notare che presentare il suo libro Controvento il 25 aprile potesse aggiungere tensione alla giornata. E rilancia: "Presentare un libro non è mai una provocazione. Viva la libertà di pensiero e di parola". Anche per Scurati? Gli chiediamo in uscita dal sacrario. "Chiedete a chi non lo ha fatto parlare", risponde secco.
Di Andrea Lattanzi
Video "Contento che un uomo di valore come il generale Vannacci abbia deciso di portare avanti le sue battaglie di libertà assieme alla Lega in Parlamento". Lo ha detto il leader della Lega durante la presentazione del suo libro 'Controvento' avvenuto a Milano all'interno dell'istituto dei Ciechi.
di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Abbiamo fatto incontri con comunità ebraica, palestinese e associazioni. L'intento è una manifestazione unitaria e pacifica, senza polemiche". Primo Minelli, presidente dell'Anpi di Milano, si appella a tutti coloro che scenderanno in piazza per la festa della Liberazione affinché il corteo non registri episodi controversi. Ma non sarà facile e Minelli lo sa: "Ci sarà probabilmente qualche fischio alla Brigata ebraica ma - spiega - fatto salvo il diritto di informazione a dare queste notizie, chiediamo alla stampa di non costruirci troppo sopra. Il gesto inconsulto di 30 persone non può sporcare una manifestazione di 70.000". Minelli, che afferma come Anpi sia "contenta" della partecipazione della Brigata ebraica e prenda "positivamente" lo striscione "Ora e sempre la democrazia si difende" che quest'ultima porterà, rivendica anche lo slogan della manifestazione dell'Anpi "Cessate il fuoco ovunque": "Mi pare curioso che sia oggetto di una discussione polemica perché - conclude - lo dicono tutti, dal Papa all'Onu, non può dirlo il comitato antifascista di Milano?".Di Andrea Lattanzi
Video Il ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega Matteo Salvini è stato contestato da alcuni giovani all'inaugurazione della nuova linea della metro M4. Epiteti continui che non hanno ricevuto reazione da parte di Salvini che ha proseguito verso la propria auto accompagnato dalla scorta. A sostegno di Salvini è intervenuta l'eurodeputata Silvia Sardone che ha intrapreso un lungo alterco con i contestatori sulle occupazioni di immobili, trasporti pubblici e forze dell'ordine. "Sciacquatevi la bocca prima di parlare della polizia, zecche", ha detto ai manifestanti allontanandosi.
Video di Andrea Lattanzi
Video Oltre 800 i partecipanti al presidio sotto la sede Rai milanese di Corso Sempione per protestare sul trattamento informativo del conflitto israelo-palestinese e le recenti prese di posizione dell'azienda rispetto alle parole pronunciate dal cantante Ghali, che ha chiesto in diretta lo "stop al genocidio". Proprio con un lungo applauso al rapper è cominciato il sit-in milanese che si è svolto senza momenti di tensione o scontri. "Vergogna, servi", sono stati tanti gli striscioni e i cori contro la tv pubblica. Anche la premier Meloni oggetto di scherno dei manifestanti: "Assassina, criminale, fascista" hanno intonato in molti. "Ghali non ha bestemmiato contro Dio o contro il sionismo o contro Israele ma - ha detto Khader Tamimi, leader della comunità palestinese lombarda - ha semplicemente detto la verità, con un atto di civiltà. Se l'avesse detto per altri paesi o etnie lo avrebbero tutti applaudito"Di Andrea Lattanzi
Video "Presenteremo una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Lollobrigida". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Milano a margine della presentazione del suo nuovo libro, intitolato Palla al centro. "La presenteremo al Senato - ha concluso - , dove la introdurrò personalmente io".
di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi
Video "Il 27 gennaio sono accadute cose che mi hanno lasciato sgomenta. Io non penso proprio di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea di quello che fa lo Stato di Israele". La senatrice a vita Liliana Segre, nel discorso al Memoriale della Shoah di Milano dove ha parlato della sua deportazione avvenuta esattamente 80 anni fa, legge un'accorata lettera con forti riferimenti al conflitto in Palestina. "Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse come in tanti hanno fatto - ha spiegato -. Come coloro che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio (Giorno della Memoria ndr) per quello che sta succedendo a Gaza. Evidentemente hanno un bisogno spasmodico di far pari e patta con la Shoah e di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, per liberarsi da un inconscio complesso di colpa". "Qualcuno ha scambiato il Giorno della Memoria - ha concluso - per una specie di regalo fatto agli ebrei, da revocare se gli ebrei si comportano male. Siamo davanti a una catastrofe culturale"
Di Andrea Lattanzi
Video "Per me, per la federazione e per tutti i ragazzi che si allenano con me provo orgoglio. Andare alle Olimpiadi è un'emozione che porta con sé senso di responsabilità". Giovanni Toti, classe 2000, nato a Chiari in provincia di Brescia, è il primo atleta maschio (abbiamo avuto già due partecipazioni al femminile) che parteciperà per i colori dell'Italia a un'Olimpiade di badminton. A soli 14 anni il suo talento viene notato e la Federazione Badminton lo manda al centro tecnico di Milano tramite il #ProgettoGiovani, un'iniziativa federale che si era preposta di portare atleti alle Olimpiadi dopo Rio 2016. "Abbiamo raggiunto il traguardo che ci eravamo preposti e - spiega il direttore tecnico della Federbadminton Lorenzo Pugliese - per noi è il coronamento di un percorso a lunghissimo termine". Toti, che gareggia per il gruppo sportivo dell'Esercito Italiano, vive assieme ad altri 12 ragazzi selezionati dalla federazione in un appartamento a Milano. Si allenano assieme, mangiano assieme: "È bello poter stare in gruppo anche se - confessa - qualche volta finiamo per beccarci, non sempre si ha tutti lo stesso stato d'animo". La storica qualificazione di Toti a Parigi 2024 è arrivata proprio in concomitanza con l'inchiesta a carico del governatore ligure e suo omonimo Giovanni Toti: "Tante battute sui social. Ci scherzo su, l'importante è arrivare bene in Francia". La sua storia ci racconta come con dedizione e programmazione anche i traguardi più impensabili possono diventare realtà. Di Andrea Lattanzi
Video "Il 99% delle shitstorm che vengono lanciate nell'ambiente culturale è per fare le scarpe. C'è sempre qualcuno che perde la sua posizione sociale e qualcun altro pronto a guadagnarla". Il fumettista Gipi, facendo un parallelo con alcuni suoi personaggi, lancia il suo disappunto su alcune dinamiche social (e non solo) fra esponenti del mondo culturale. "Io sono un pisano cattivo d'animo e - ha spiegato - per questo faccio caso agli opportunismi e al riposizionamento, che è diventato una specie di disciplina olimpica". "Si prende il tema del giorno e - ha aggiunto - si infama chi non si è comportato nel modo giusto, gli si ruba il posto, si fa un libro su quel tema e così si prendono posizioni di potere. Non sono pazzo, sono cose che accadono regolarmente".
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video "Il termine 'frocio' è storicamente un insulto verso gli omosessuali. Un linguaggio da film di Lino Banfi degli anni Settanta. Il fatto che lo abbia usato il capo di una delle confessioni più importanti al mondo fa persino sorridere. Ma non siamo al bar e, se il virgolettato è confermato, siamo di fronte a un uomo che non ha contezza delle sue parole".
Luca Paladini, consigliere regionale lombardo (con Patto Civico) e storico rappresentante della comunità Lgbtq+, non usa mezzi termini per commentare le parole attribuite a Papa Bergoglio, che avrebbe liquidato i seminaristi omosessuali dicendo che in giro "c'è troppa frociaggine". In una nota, Paladini aveva detto che il Papa "immagina un numero chiuso per gli omosessuali in servizio presso la Santa Sede, tipo il privé di una discoteca". Ora aggiunge: "Cosa vuol dire che i gay sarebbero troppi? Tra l'altro ci sono tanti preti omosessuali che da oggi vivranno peggio la loro condizione". "In generale - ha concluso Paladini - c'è sempre ingerenza e influenza di queste parole sulla politica italiana e lombarda. L'Ufficio di presidenza della Regione Lombardia, anche quest'anno, ha negato il patrocinio al Pride. Ma noi continueremo a combattere l'omofobia nelle istituzioni".
Di Andrea Lattanzi
Papa Francesco si scusa: “Non volevo offendere nessuno. Nella Chiesa c’è spazio per tutti, così come siamo”