Video Dopo una visita di circa due ore i figli di Silvio Berlusconi, Marina e Luigi, e il fratello Paolo hanno lasciato l'ospedale San Raffaele dove il presidente di Forza Italia è ricoverato da ieri mattina. Arrivati separatamente, hanno lasciato assieme la struttura.Di Andrea Lattanzi
Video "Siamo un movimento politico, non un partito. Chiunque dica che questo sia il mio mezzo per fare l'opa sulla Lega dice il falso". Il generale Vannacci, a Marina di Grosseto per celebrare il cambio di ragione sociale dell'associazione Il mondo al contrario da culturale a politica, prova ad arginare così le accuse - provenienti anche da una parte del mondo leghista - di voler tentare una scalata al partito di Salvini. Proprio su Salvini, a chi gli chiedeva se avesse dato una sorta di "benedizione" alla nascita del movimento, Vannacci ha replicato: "Non pensavo avesse preso l'ordine o fosse diventato un esponente del clero. Ma non ci sono motivi di contrasto, me lo avrebbe detto". Chi invece, sicuramente, ha criticato la scelta di Vannacci è stato l'assessore allo Sviluppo economico del Veneto, il leghista Roberto Marcato, che ha accusato l'eurodeputato di aver usato la macchina elettorale della Lega: "Il signor Marcato ha problemi digestivi dopo una colazione pesante e - ha detto Vannacci - ha sostenuto che abbia promosso altre liste in Umbria. Probabilmente aveva bevuto troppo".Di Andrea Lattanzi
Video Scatta foto a sé stessa e alla sorella Khloe, ma anche a giornalisti e curiosi assiepati sui marciapiedi della laguna di Venezia. Saluta e sorride. Verso l'isola di San Giorgio, dove Jeff Bezos e Lauren Sánchez si sono sposati, Kim Kardashian è senz'altro la vip più social e chiacchierata della grande festa nuziale del fondatore di Amazon. Prima di lei dagli hotel sono usciti tutti gli altri, da Leonardo DiCaprio a Bill Gates, passando per Ivanka Trump e Rania di Giordania. Ma la scena, per parazzi e presenti, se l'è presa proprio Kim Kardashian.
Di Andrea Lattanzi
Video Il riassetto delle modalità d'accesso all'ufficio immigrazione di via Cagni non ha placato i disordini fra i migranti in attesa di poter fare richiesta d'asilo e le forze dell'ordine. Il raddoppio degli ingressi per prendere gli appuntamenti (spalmati su 15 giorni e non più su 7) e una diversa organizzazione degli spazi d'accesso, non sono bastati ad impedire che nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 marzo, per ore, si siano viste nuovamente scene di tensione, respingimenti e qualche attimo di panico. Un giovane richiedente, a quanto si apprende egiziano, a seguito dei lunghi momenti di ressa con la polizia è crollato al suolo in uno stato di semi-incoscienza. Diverse le telefonate al 118 per prestargli soccorso, ma una volta "liberato" dalla confusione il ragazzo ha riaperto gli occhi e si è rimesso in piedi sulle sue gambe. Fra le centinaia di aspiranti richiedenti asilo, per lo più nordafricani e sudamericani, in molti si erano accampati nei prati davanti alla struttura da giorni per avere più probabilità di successo.
Di Andrea Lattanzi
Video "Vogliamo un sacco bene ai turisti e alle turiste, ma che vadano in albergo perché questa città, appunto, non è un albergo". Giacomo Negri di Abitare in via Padova non usa mezzi termini per spiegare il perché della protesta contro l'overturism che, assieme ad altre sigle, sta portando avanti ormai da tempo.
"Abbiamo tra i 20 e i 25mila annunci di affitti brevi sulle varie piattaforme - racconta Eleonora Rossi del circolo Arci Lato B - ma secondo i dati di Inside Airbnb solo seimila sono stati affittati per più di 60 notti all'anno. Ciò significa che per la maggior parte del tempo queste strutture restano vuote e sono sottratte al mercato degli affitti a lungo termine". Durante il presidio, tenutosi in zona Navigli, sono stati distribuiti ai passanti adesivi con su scritto "Meno affitti brevi, più case per tutti", con l'invito a coprire i locker per le chiavi dei bnb sparsi per la città. Al termine della manifestazione, gli organizzatori hanno simbolicamente attaccato una ventina di sticker sui locker. "Ce la prendiamo con loro - spiega ancora Negri - perché sono il simbolo della professionalizzazione di questa attività. E dimostrano come non vengano affittate singole stanze ma interi appartamenti. Altrimenti, chi lascerebbe le chiavi della propria casa dentro una scatoletta appesa a una ringhiera o a un portabiciclette?"
di Andrea Lattanzi
Video Silenzi, battute e un avvertimento: il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, ospite alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, non vuole commentare le parole di Silvio Berlusconi in merito al conflitto russo-ucraino: "Sapete benissimo che ad alcune domande non risponderò neanche sotto tortura. Parlerò soltanto di risultati elettorali, turismo, Milan, sole e amore". Lei incontrerebbe Zelensky, cosa che non avrebbe fatto Berlusconi? "Incontro tutti quelli che trovo qui al Bit", ironizza Salvini. "Ho condiviso tutte le scelte del governo", si limita a dire quando i cronisti gli chiedono se condivide l'idea della premier Meloni secondo la quale per la pace vi deve essere equiparazioni fra gli eserciti di Mosca e Kiev. "L'accompagnerebbe in Ucraina?", lo incalzano i giornalisti, ma Salvini non cambia linea: "Sono ministro dei Trasporti".
di Andrea Lattanzi
Video "Cos'è Report? Quelli vanno guardati da chi ha interesse, non da me". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, arrivato a sorpresa durante i festeggiamenti in Lombardia per i due anni di governo Meloni, risponde a chi gli chiede se domenica sera guarderà la partita dell'Inter (di cui è tifoso) o la trasmissione Report, dalle cui anticipazioni sono scaturite le dimissioni del capo di Gabinetto del ministro della Cultura Giuli. La Russa preferisce sottolinare che viene da Trieste: "Dove ho festeggiato i 70 anni di Trieste italiana. NOn c'era nessuno dell'opposizione". Non si lascia scappare l'occasione per entrare nell'agone politico: "Voi mi avete invitato e siccome - annuncia dal palco della convention - un pochino di destra sono, ho deciso di venire. Sono il presidente del Senato ma sono iscritto al gruppo di Fratelli d'Italia, lo dico ai giornalisti che non lo sanno". Poi il riferimento al caso-Corsini, il direttore degli approfondimenti Rai che ha bollato come "infame" il conduttore di PiazzaPulita Corrado Formigli: "Fate un applauso a un grande giornalista, sempre obiettivo - ha detto La Russa riferendosi al condirettore di Libero Pietro Senaldi, chiamato a moderare la giornata -. Non infama mai nessuno lui. Chi vuol capire capisca". Di Andrea Lattanzi
Video "Il primo sentimento è la gioia per i lombardi che hanno capito il nostro lavoro". Lo ha detto il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana uscendo dalla sede di via Bellerio. Fontana, confermato dagli elettori per il suo secondo mandato, ha anche confermato la soddisfazione per la sua lista, secondo le prime proiezioni attorno al 6%: "Buon risultato? Sì, sembra di sì". I DATI IN TEMPO REALE
Di Andrea Lattanzi
Video Il corteo degli anarchici in solidarietà di Alfredo Cospito è entrato in contatto con le forze dell'ordine in via Sabotino, nei pressi di Porta Romana. Lanci di petardi, bottiglie e sassi hanno fatto da preambolo allo scontro, con gli anarchici che si sono attrezzati con scudi e caschi in testa. La polizia ha reagito caricando i manifestanti.Di Andrea Lattanzi
Video Milano, 25 aprile, sacrario ai caduti di tutte le guerre. Salvini, per la prima volta, in versione partigiano. "Ho sempre onorato il 25 aprile senza doverlo sbandierare", esordisce davanti ai cronisti e al sindaco Beppe Sala. Eppure, fino all'ultimo, la sua presenza non era stata comunicata ufficialmente: "Per evitare che ci siano quelli che invece di celebrare il passato perché non ritorni vanno in giro a crear problemi, come stamani a Roma con la Brigata ebraica". Il ministro respinge le accuse di provocazione a chi gli fa notare che presentare il suo libro Controvento il 25 aprile potesse aggiungere tensione alla giornata. E rilancia: "Presentare un libro non è mai una provocazione. Viva la libertà di pensiero e di parola". Anche per Scurati? Gli chiediamo in uscita dal sacrario. "Chiedete a chi non lo ha fatto parlare", risponde secco.
Di Andrea Lattanzi