Milano, centinaia di persone per la M4. La "sfida" a pallacanestro fra il sindaco Sala e Salvini

Video Centinaia i cittadini che si sono radunati in viale Argonne a Milano per presenziare all'inaugurazione della M4, la nuova linea metropolitana di Milano che porterà all'aeroporto di Linate. Durante la cerimonia una curiosa "sfida" a pallacanestro fra il sindaco Beppe Sala e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Un tiro libero su due per Sala, zero su due per Salvini, malgrado l'efficace meccanica di tiro. Il cuore della mattinata, però, è stato prima, quando cioè all'aeroporto di Milano si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova opera. Salvini ha qui ricordato Raffaele Ielpo, l'operaio morto sul lavoro mentre partecipava alla costruzione della M4 nel 2020. "Ringrazio i suoi fratelli che sono venuti qui. Raffaele è stato uno dei - ha detto il ministro - protagonisti silenziosi di questa opera. La sua inaugurazione è dedicata a lui e a tutti coloro che ci hanno lavorato". "Con questa nuova linea arriviamo a 118 chilometri di metro e 136 fermate. Ci collochiamo in una dimensione di eccellenza", ha detto invece il sindaco Sala. Alla partenza del convoglio per il viaggio inaugurale i presenti hanno salutato la prima tratta con un lungo applauso.Di Andrea Lattanzi

Napoli, l'incredibile boato fuori dal Maradona al fischio finale: I tifosi intonano Napul'è

Video La festa di fronte allo stadio Diego Armando Maradona viene scandita da due boati assordanti: uno al gol di Osimhen, l'altro al fischio finale di Napoli Fiorentina. Successivamente le persone si sono accalcate di fronte alla caffetteria degli Azzurri per festeggiare e cantare sulle note delle celebri canzoni di Pino Daniele e Nino D'angelo: 'Napule' e 'Napoli Napoli' . Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano

Napoli, l'auto dipinta di azzurro con il tettuccio tricolore e firme eccellenti sulla carrozzeria. "È del popolo, come il nostro scudetto"

Video "La macchina l'abbiamo preparata a ottobre, sentivamo che nell'aria c'era qualcosa di particolare. Ma lo scudetto col numero 3 lo abbiamo messo solo dopo la partita con la Juve". Andrea è un abitante del quartiere Borgo Sant'Antonio Abate, a Napoli. Qui, come nel resto della città, fervono i preparativi per la grande festa dello scudetto. Tra un Vesuvio in miniatura pronto a eruttare e una cappella in onore di Diego Armando Maradona, nel rione e sui social ha avuto discreto successo una vecchia Citroen C3, che il quartiere ha deciso di dipingere totalmente d'azzurro.
Fotografata da passanti e appassionati, l'auto è diventata un piccolo oggetto di culto; fra le tante firme sulla carrozzeria, quelle di Salvatore Bagni e Bruno Giordano, calciatori del Napoli che vinse lo scudetto nel 1986-87.
"La macchina è senza assicurazione e quindi - dice Andrea - resterà qui durante la festa". "Una mano di vernice l'ho data io, una mio nipote e così via, il quartiere l'ha dipinta tutto assieme. Questa è un'auto del popolo, come il nostro scudetto", conclude Andrea.
Di Andrea Lattanzi

Sentenza Ruby Ter, l'ex-olgettina Marysthell Polanco in aula: "Anni di inferno, accuse a me chiacchiere e distintivo"

Video "Gli anni di questo processo? Sono stati un inferno ma ora è arrivato il momento. Ho sensazioni positive perché non possono condannare una persona che come me non ha fatto niente. Non ci sono evidenze, né foto, né video. Le accuse sono solo chiacchiere e distintivo". Così l'ex-olgettina Marysthell Polanco, entrando nell'aula bunker di piazza Filangeri a Milano dove è attesa la sentenza per il processo Ruby ter nel quale è imputata per corruzione in atti giudiziari assieme, fra gli altri, all'ex-premier Silvio Berlusconi. Di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi

Piazzale Loreto, l'Anpi ricorda la strage nazifascista: "Non usare quella parola per gli eccidi è vergognoso"

Video "Non ricordare mai nelle stragi nazifasciste le responsabilità del fascismo, sia quello repubblicano che quello del ventennio, è vergognoso". Sergio Fogagnolo è il figlio del partigiano Umberto, uno dei 15 che vennero prelevati dal carcere di San Vittore il 10 agosto 1944 per essere fucilati in piazzale Loreto. Al termine del suo discorso commemorativo, tenuto davanti a oltre 200 persone nella stessa piazza che fu il teatro dell'esposizione pubblica dei corpi di Benito Mussolini e Claretta Petacci nel 1945, esprime il suo punto di vista anche sulla polemica scatenata dal portavoce di Regione Lazio Marcello De Angelis rispetto alla strage di Bologna: "C'è una volontà di scindere le proprie responsabilità politiche dalle radici che invece rivendicano. Una forma di schizofrenia politica, interessante per i politologi, ma dannosa per il paese". Con lui anche il presidente provinciale dell'Anpi di Milano, Roberto Cenati: "Inaccettabile la presa posizione sulla strage di Bologna, anche perché - ha detto Cenati - proviene non da un normale cittadino, ma da un soggetto che ricopre un ruolo all'interno delle istituzioni. Stanno tentando di riscrivere la storia". Di Andrea Lattanzi

La Russa e la polemica per la presenza al conclave Fdi: “Non posso essere paragonato a Mattarella”

Video "La Repubblica ha scritto che la mia presenza alle riunioni di Fratelli d'Italia sarebbe come se Mattarella andasse a una riunione del Pd. Paragone inappropriato, rosicano perché uno di destra è stato eletto presidente del Senato". Ignazio La Russa, riprendendo un commento a firma di Carmelo Lopapa su Repubblica, si difende così dalle critiche sul suo modo di interpretare il ruolo di presidente del Senato. Ma nella giornata che FdI ha organizzato a Milano per coinvolgere i candidati alle regionali, sul senso delle istituzioni l'inquilino di palazzo Madama ha dato ben altri spunti: un microfono fatto cadere a un cronista, il verso alla moglie disgustata dalla sua passione per le lumache, una lunga - e appassionata - enunciazione della sua ricetta per la pasta alla Norma e, non da ultima, una battuta evidentemente riferita alla senatrice dem Monica Cirinnà, sulla storia dei 24.000 euro trovati nella cuccia del suo cane. "Aveva dei soldi senza saperlo la vicepresidente greca del parlamento Europeo?", ha interloquito Pietro Senaldi. "Aveva anche un cane?", ha replicato La Russa. Tra gli applausi della platea, d'altronde, aveva avvertito tutti: "Non sono paludato".   Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Più libri più liberi, Vergassola racconta Hugo Pratt: "Leggerlo apre canali di confidenza, è come una P2 buona!"

Video "La cosa bella di Pratt è che incentiva le affinità elettive. Se trovi qualcuno a cui piace Pratt è inevitabile aprire dei canali di confidenza. È come una P2 buona". Il comico Dario Vergassola descrive così, con una battuta, la sua passione per Hugo Pratt nell'incontro dedicato al grande fumettista italiano all'Arena Robinson di Più libri più liberi. Assieme a Vergassola sono intervenuti l'illustratrice Patrizia Zanotti, che collaborò con Pratt e lo scrittore Marco Steiner, a sua volta collaboratore di Pratt e autore di libri sulle storie del giovane Corto Maltese.Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini

Più libri più liberi, lo scrittore Daniele Mencarelli: "Governo Meloni anacronistico che non fa nemmeno ridere"

Video "Nel governo c'è gente che dice di correggere devianze, usare la parola italiana dispensatore anziché il termine inglese dispenser. Credo che siano fuori tempo massimo e sarà lo stesso tempo a dimostrargli che sono un anacronismo che non fa più ridere". L'autore di Tutto chiede salvezza, romanzo da cui è stata tratta l'omonima e apprezzata serie televisiva, interviene all'Arena Robinson di Più libri più liberi per presentare il suo ultimo libro Il ritorno degli imperi, con il giornalista Gabriele Di Donfrancesco e l'attore Pietro Turano. "Mi ritrovo spesso a discutere con uomini sopra gli anta perché quando affermo che - ha detto nel suo intervento - i vostri nipoti sono meglio di voi la prima reazione è battere i pugni sul tavolo. Questo dimostra quanto sia giusto dire ai giovani che solo loro sono i padroni della loro natura e del loro destino"   Intervista di Gabriele Di Donfrancesco Riprese e montaggio di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini

Più libri più liberi, Nadia Terranova racconta Alba De Cespedes: "Non perdeva mai il contatto con i problemi delle donne"

Video All'arena Robinson di Più Libri Più liberi, a Roma, la scrittrice Nadia Terranova racconta Alba De Cespedes, scrittrice italo-cubana del Novecento, le cui opere sono state ristampate negli ultimi anni. "Nella sua vita ha venduto molto e questo le ha causato molta invidia e riprovazione - ha raccontato Terranova - si interessava molto alle questioni femminili, ai problemi delle donne. Aveva una rubrica intitolata 'Dalla parte di lei' e questo le ha permesso di non perdere mai il contatto con i problemi delle donne"   Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini