Alessandro Coatti, quattro arresti in Colombia per l’omicidio del biologo italiano
A renderlo noto la Procura di Roma che sulla vicenda ha avviato un fascicolo di indagine
A CURA DELLA REDAZIONEA renderlo noto la Procura di Roma che sulla vicenda ha avviato un fascicolo di indagine
A CURA DELLA REDAZIONEVideo A poche ore dal ritrovamento del corpo di Alessandro Coatti, il biologo di 38 anni ucciso e fatto a pezzi in Colombia, a parlare è lo zio del ragazzo: "Si era licenziato dal lavoro perché voleva andare a vivere in Colombia. Doveva rientrare la settimana prossima". E poi ha aggiunto: "Non so cosa diavolo sia successo. Non so se era da solo o insieme ad altri". LEGGI Colombia, il biologo Alessandro Coatti ucciso e fatto a pezzi. “Ricompensa a chi darà informazioni”
Il ricercatore forse ucciso e smembrato dopo una rapina. La parte superiore del corpo ritrovata domenica in un campo incolto, lunedì la parte inferiore
FILIPPO FIORINIParla lo zio: «Non aveva nemici, un bravo ragazzo che ha sempre lavorato per la sua passione, la biologia»
FILIPPO FIORINIVideo Il sito del quotidiano colombiano "Hoy Diario del Magdalena" ha trasmesso le immagini del luogo del ritrovamento di quello che secondo la polizia è il corpo di Alessandro Coatti. Il biologo italiano è stato ucciso e fatto a pezzi. Leggi l'articolo
Gianni Coatti: «Credo che si sia trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato»
FILIPPO FIORINIIl ricercatore di 42 anni si trovava a Santa Marta per una vacanza
Scartata la pista di una vendetta dei narcotrafficanti o dei guerriglieri paramilitari. Per la polizia colombiana il biologo italiano è stato attirato in un tranello per drogarlo, rapinarlo e ucciderlo
FILIPPO FIORINIVideo Commozione e lacrime per l'ultimo saluto ad Alessandro Coatti, il biologo 38enne originario di Longastrino, nel Ferrarese, ucciso e fatto a pezzi in Colombia lo scorso aprile. Sulle note di Franco Battiato e Mango, familiari, parenti e amici hanno detto addio allo scienziato. "Alessandro - ha detto il parroco durante il rito - aveva numerosi talenti". La chiesa gremita ha ascoltato in silenzio le parole del sacerdote, poi la cugina è salita sull'altare per ricordare Coatti. "Era una persona fantastica, per me era come un fratello con cui potevo parlare e confrontarmi, al quale potevo chiedere consigli e al quale mi ispirerò sempre". Sfidando l'emozione la cugina ha elencato le doti del biologo assassinato: "Era molto intelligente, socievole, altruista ed empatico". Coatti dopo gli studi alla Normale di Pisa si era trasferito a Londra per lavoro e là viveva principalmente. "Ogni volta che avevo bisogno c'è sempre stato e ha lasciato un vuoto enorme in tutti".
Il ruolo dei paramilitari, una rapina degenerata, l’omofobia. S’indaga sull'italiano fatto a pezzi in Colombia. Il giallo del carico di droga sottratto ai trafficanti
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