Il premio Nobel per la Pace con Memorial: «Siamo di fronte a una dittatura opaca, dalle logiche criminali. Ma il fatto che abbiano voluto la fine di Alexey è anche un segno di debolezza, si sentono in un angolo»
francesca sforza
Pil in crescita del 3%, sanzioni poco efficaci: ma il luccichio riguarda soltanto le armi
anna zafesova
Ci sarebbe da parte di Von der Leyen la volontà politica di aiutare l’Italia
Marco Bresolin, Luca Monticelli
L’ottimista Sam Altman sostituito come ad da Mira Murati, prima donna al vertice. Dietro la manovra l’apocalittico Ilya Sutskever, preoccupato che l’IA sfugga di mano
Riccardo Luna
Liveblogging Putin questa settimana negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita
a cura della redazione
Davanti alla crisi del sistema dei partiti e al rischio di una crisi finanziaria potenzialmente letale per la costruzione europea, fu lui a “creare” il governo Monti. E questo gli valse, da parte del New York Times, il soprannome di “Re Giorgio”.
Il romanzo che qualche mese fa è stato vietato in Bielorussia oggi è il più scaricato dalla piattaforma della libreria on line LitRes
Quattro i capi di accusa, inclusa la cospirazione per frodare gli Stati Uniti
Alberto simoni
Parlando a un blogger nazionalista, il capo di Wagner ha anche previsto: «Prima della guerra gli ucraini avevano 500 carri armati, ora 5000. Avevano 20mila soldati, ora 400mila. Hanno lavorato benissimo e professionalmente. Tutto per loro va nella direzione di raggiungere l’obiettivo supremo, come facemmo noi nella Grande Guerra Patriottica»
jacopo iacoboni
A Washington vorrebbero chiudere la partita ucraina per mettere la Russia fuori gioco e spezzare l’intesa con Teheran
lucio caracciolo