il lutto SAN CIPRIANO PO Non suonerà più la tromba di Alberto Bailo. Lo storico trombettista, originario di San Cipriano Po, si è spento, a 88 anni, alla Fondazione Porta Spinola Arnaboldi di Campospinoso Albaredo, dove era ricoverato da circa un...
O.M.
Video Non suonerà più la tromba di Alberto Bailo. Lo storico trombettista, originario di San Cipriano Po, si è spento, a 88 anni, alla Fondazione Porta Spinola Arnaboldi di Campospinoso Albaredo, dove era ricoverato da circa un mese per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Di professione operaio in un’officina meccanica e autista, il suo nome resta però legato alle melodie della sua tromba, con la quale ha accompagnato per oltre 25 anni numerose orchestre di liscio oltrepadane e non solo, a partire dalla mitica formazione dialettale della “Cerati Band” di Stradella, di cui era rimasto l’ultimo membro vivente e vera e propria memoria storica del gruppo. «Aveva imparato da autodidatta a suonare la tromba fin da piccolo perché, a quel tempo, in famiglia bisognava lavorare e non c’erano i soldi per andare in una scuola di musica – ricorda Roberto, uno dei figli di Bailo, assessore comunale a San Cipriano Po -. Per oltre 25 anni ha suonato nelle orchestre di liscio, diventando famoso in tutto l’ambiente. La sua tromba non l’ha mai lasciata, per questo abbiamo deciso di metterla con lui nel feretro». Aveva suonato anche in Francia, quando ogni anno andava a trovare il fratello gemello che si era trasferito là. Bailo lascia i figli Roberto, Enrico e Matteo, con le rispettive famiglie, la nipote Melissa, il fratello Canzio. Cordoglio alla famiglia è stato espresso dal sindaco di San Cipriano Po, Giovanni Maffoni, e da tutta l’amministrazione comunale. I funerali dell’88enne si sono tenuti martedì nella chiesa parrocchiale di San Cipriano Po: per l’occasione, sul sagrato, al termine delle esequie, gli amici musicisti Andrès Villani e Claudio Piscina gli hanno dedicato un omaggio musicale. Video Serra