Video "Forse la premier Meloni vuole passare alla storia come la prima premier che ha reso i poveri più poveri con un sms". Lo ha detto la deputata e segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla Camera in risposta alle comunicazioni del ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, sulla revisione complessiva degli investimenti e delle riforme inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "Non ce ne facciamo niente delle lacrime da coccodrillo del ministro Pichetto se permette al collega Fitto di tagliare i fondi proprio per l'adattamento all'emergenza climatica. Ci avete fatto attendere 10 mesi queste modifiche del Pnrr sulle quali il Parlamento è stato esautorato, perché la governance prevede che non basta una comunicazione d'ufficio come quella di oggi ma serve un voto preventivo delle Camere. Avete passato 10 mesi a decidere la cancellazione di tanti progetti, spiegando che verranno poi rifinanziati ma pensate di metterci 10 anni a realizzarli?". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, alla Camera nel corso del dibattito parlamentare sulle comunicazioni del governo sul Pnrr.
Mentre gli uffici della Commissione sono ancora impegnati nella verifica degli obiettivi sulla terza erogazione, il ministro cambia strategia
alessandro barbera
Sarà inevitabile la richiesta di proroga. Così una serie di infrastrutture verranno riprogrammate. A rischio 17 mila posti negli asili nido
Il ministro per gli Affari europei: «Parlare di proroghe del Piano ci allontana dagli obiettivi. La Casa Bianca ci chiede di aumentare gli investimenti nella difesa e comprare il gas Usa»
Oggi le raccomandazioni della Commissione: «Migliorare la capacità amministrativa dello Stato». Pressing per cancellare i sussidi contro il caro energia e nel capitolo riforme dubbi sulle Autonomie
MARCO BRESOLIN
Istruzione, salute, infrastrutture, energia e inclusione: valgono la metà del piano ma finora è stato speso solo il 17% delle risorse
anna maria angelone
Il ministro preposto al dossier: «Serve una revisione strutturale di obiettivi ormai superati dagli eventi. Gran parte del Piano non è spendibile. Dovremo definanziare una serie di interventi non strategici»
giuseppe salvaggiulo
Bruxelles, 14 APR - Nella corsa contro il tempo per assorbire le risorse che potrebbero rilanciare il Paese, non è solo il Pnrr ad essere al centro dell'attenzione. L'Italia arranca anche nella spesa dei fondi strutturali della politica di coesione Ue e si ritrova in penultima posizione nella cl...
Il portavoce della Commissione europea: «La valutazione è in corso»
Domani, giovedì, la votazione finale sul provvedimento