Pantaleone Grimaldi è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Pavia

Video Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Pavia è il colonnello Pantaleo Grimaldi. Nato a Salerno nel 1972, è sposato e padre di due figli. Ha iniziato la sua carriera militare nel 1994, frequentando la Scuola Marescialli e Brigadieri e proseguendo poi all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della sicurezza interna ed esterna, ha approfondito la formazione con il corso superiore di Stato Maggiore interforze al Centro alti studi per la Difesa di Roma e un Master in “Studi internazionali Strategici. Una carriera dedicata alla sicurezza e alla lotta contro la criminalità organizzata. Iniziata come tenente, Grimaldi ha comandato plotoni presso la Scuola Allievi Carabinieri di Ottaviano a Roma e l’Accademia Militare di Modena. Promosso capitano, ha guidato la Compagnia di Lucera (Foggia), conducendo indagini contro la mafia pugliese, per poi assumere il comando della Compagnia di Potenza. In Calabria, ha diretto operazioni contro la ‘ndrangheta come comandante di sezione del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria e della Compagnia cittadina. A Roma, ha retto la Compagnia Casilina, mentre, da tenente colonnello, ha comandato per quattro anni il Gruppo di Torre Annunziata (Napoli), distinguendosi nella lotta alla camorra.Negli incarichi presso il Comando Generale dell’Arma, ha ricoperto ruoli di rilievo come addetto e capo sezione negli Uffici Ordinamento, Bilancio e Pianificazione, Programmazione e Controllo, dimostrando competenze strategiche e gestionali di alto livello. Video Garbi

Furti in casa di anziani con il trucco dei finti carabinieri: due arresti per sei colpi in un mese tra Milano e Livorno

Video Si presentavano come carabinieri, ottenendo così la fiducia delle anziane vittime e riuscendo a entrare nelle loro case con facilità. Ma le divise, i tesserini, le ricetrasmittenti erano finte, servivano solo ai due ladri per rubare tutto quello che potevano. Nelle prime ore di questa mattina nelle province di Milano e Monza Brianza i carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno arrestato due uomini, italiani di 30 e 44 anni con l’accusa in concorso di furto aggravato in abitazione (quattro episodi di furto consumato e due tentati) commessi nelle province di Milano, Monza Brianza e Livorno tra giugno e luglio di quest’anno.La tecnica era appunto quella del “finto carabiniere”: le vittime, tutti anziani, venivano agganciati in strada mentre rientravano a casa, mostrando tesserini, mascherine con scritte e loghi dei carabinieri: con una scusa quindi i due riuscivano a entrare negli appartamenti e, distraendo gli anziani, a portare via soldi e preziosi in pochi attimi.I veri carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano sono riusciti a ricostruire lo schema dei due arrestati – già con precedenti specifici – e pedinandoli a individuare la moto usata per i raid, e quella targa è servita poi per ricostruire i loro movimenti grazie alle telecamere e per collocarli sulla scena dei sei furti grazie al Gps installato sulla moto.