Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Video Il portiere iraniano Hossein Hosseini è stato sospeso dalla federazione calcistica del suo paese per aver abbracciato una giovane tifoso che era corsa ad acclamarlo alal fine della partita. Hosseini dovrà inoltre pagare una multa pari a 4.700 dollari. La ragazza, senza il velo, riportano le agenzie che è stata fermata. Nel video si vede la ragazza ritornare nel settore del pubblico femminile dopo che era riuscita comunque a farsi regalare una maglietta da un altro calciatore. Hosseini ha dichiarato in seguito: "Pagherò volentieri, per il bene della ragazza". La Repubblica islamica vieta agli uomini di toccare le donne al di fuori della cerchia familiare. La presenza delle donne negli stadi iraniani è stata vietata per molto tempo. Nel gennaio 2022, le donne hanno potuto assistere alle partite.
Nessuno si immaginava una soluzione così rapida
L’attivista sfida il regime: ho documentato personalmente casi di torture
L’esperto del Washington Institute: «Dal primo momento della guerra l’Iran è stato colto di sorpresa»
Gli resta il martirio. E come l’imam Hossein lancia un’ultima salva di missili. Ma per lui essere ucciso è la fine più gloriosa e auspicata
Il capo della polizia di Alborz, Hamid Hadavand, ha dichiarato che dalle prove raccolte fino a questo momento, l’omicidio è avvenuto a opera di persone non identificate, con ferite da coltello al collo e in altre parti del corpo
Il politologo: “Nel 2018 Donald voleva gli Usa fuori dall’Alleanza, ora è il contrario. Se i russi arriveranno ai confini dei Paesi Ue tutti aumenteranno le spese di difesa”
L’ex capo della sicurezza nazionale israeliana: «La fine di Khamenei non porta al crollo del regime»
Il musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»