Iran, bombardato anche il carcere di Evin la prigione degli oppositori del regime

Video Bombardato il carcere di Evin, il centro di detenzione iraniano in cui sono reclusi diversi oppositori. Lo riporta Iran International, canale legato ad alcuni ambienti del dissenso in esilio con base a Londra, che afferma di aver raccolto in particolare informazioni dal fratello di uno dei detenuti: il giornalista dissidente Reza Valizadeh. Secondo il racconto dello stesso Valizadeh, che pare sia stato in grado di contattare la famiglia, le esplosioni sono state così potenti da far tremare le mura della prigione, oltre a "sfondare il tetto della palestra". Dalla Rivoluzione islamica del 1979 è considerato il principale centro di detenzione per prigionieri politici, oppositori del regime, giornalisti e difensori per i diritti umani. Anche due italiane, la giornalista Cecilia Sala e la blogger Alessia Piperno, sono state detenute a Evin.

Guerra in Medio Oriente, Nyt: “Khamenei ha ordinato di colpire direttamente Israele”. Netanyahu: “La caccia ai capi di Hamas continua”

Liveblogging Haniyeh è stato colpito da un missile nella capitale iraniana. Domani si terranno i funerali, sepoltura venerdì a Doha. Il presidente iraniano Pezeshkian: «Azione codarda, se ne pentiranno». Hamas: «Attacco sionista, non resterà impunito».Blinken: «Usa non coinvolti»

a cura della redazione e Nello del gatto