In procura arrivano due nuovi magistrati: «Ora l’organico è quasi al completo»
Cifalinò e Paternò hanno prestato giuramento lunedì mattina. Il procuratore Fabio Napoleone: «Grande soddisfazione e fiducia»
Maria FioreCifalinò e Paternò hanno prestato giuramento lunedì mattina. Il procuratore Fabio Napoleone: «Grande soddisfazione e fiducia»
Maria FioreLa giudice Simona Caterbi nominata presidente: sostituisce Guglielmo Leo
Maria FioreIl convivente ha confessato l’omicidio, ora è in carcere; i carabinieri lo hanno preso seguendo il segnale del telefonino
Adriano AgattiIl 18enne, accerchiato e picchiato, è ricoverato in ospedale per le gravi ferite riportate
Casarile, l’uomo attende interrogatorio in cella nel carcere di Pavia. Il legale: “E’ pentito per quanto è successo”
Limiti al sequestro dei cellulari: «Deciderà il giudice» Stretta sulle chat. Sisto: conciliazione reati tributari meno gravi
In manette Gianluca Festa, ex Pd e poi sostenuto da liste civiche. Domiciliari anche per Fabio Guerriero, titolare di uno studio di architettura e fratello del consigliere comunale Diego Guerriero e per la dirigente comunale Filomena Smiraglia
Video Droga esposta come al mercato e pesata sul posto, in una sorta di "piazza dello spaccio": accade a Perugia dove la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo umbro, nei confronti di nove tunisini di età compresa tra i 32 e i 54 anni, "gravemente indiziati", a vario titolo e in concorso con altri 12 indagati – dei reati di detenzione e spaccio di hascisc, eroina e cocaina. Il provvedimento cautelare ha disposto nei confronti di sei indagati la custodia in carcere. Per gli altri tre, invece, è stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria
I giudici di Milano e Palermo hanno emesso 47 provvedimenti restrittivi. Il raggiro sfruttava il regime di non imponibilità ai fini Iva previsto per le operazioni commerciali intracomunitarie
Quindici arresti, fino a 150 clienti al giorno: ecco come funzionava il sistema di spaccio tra i campi di Parona, Gambolò, Cilavegna e Vigevano
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