Roma, il flop dei manifestanti filorussi: contestati da una ucraina di passaggio

Video Bandiere della Federazione Russa e una maglietta di Che Guevara accompagnata dal motto fascista "Boia chi molla". È l'atmosfera in cui una decina di militanti di Italia Libera, la nuova formazione dell'ex Forza Nuova Giuliano Castellino e dell'avvocato Carlo Taormina, si sono ritrovati in Piazza Cavour a Roma per protestare contro l'invio di armi all'Ucraina e per chiedere di riaprire i contatti diplomatici con la Federazione Russa. Pochi i manifestanti presenti, ma la bandiera russa esposta dagli stessi ha attirato l'attenzione di una giovane ucraina di passaggio che è andata ad affrontarli a muso duro. "Questa è la bandiera di uno stato terrorista. Dovete rimuoverla. Vederla ci fa soffrire", ha detto loro la ragazza prima di essere scortata via dalle forze dell'ordine.

Di Francesco Giovannetti

Il disastro nel morale dell’esercito russo in Donbass, la denuncia di Igor Girkin: “Apatia e inerzia, soldati e comandanti non capiscono neanche più per cosa stanno combattendo e cosa è vittoria o sconfitta”

Riappare su Telegram l’uomo che la Corte olandese ha appena condannato all’ergastolo in absentia per l’abbattimento dell’aereo malese MH17 nel 2014. E’ a Mosca, protetto dallo stato russo, ma critica pesantemente il Cremlino e dipinge un quadro drammatico della situazione sul campo di battaglia

Jacopo Iacoboni