Nel 2012 il vigile del fuoco si comportò da eroe durante il naufragio di fronte all’isola del Giglio, un anno dopo morì per un tumore. Ora i suoi concittadini gli hanno dedicato una strada
Gabriele Conta
Oggi i giudici decidono sul comandante. L’ex vicesindaco del Giglio: “Gli ufficiali erano già in salvo. Decisi di salire sulla nave e aiutai 500 passeggeri. Ricordo gli occhi dei bambini pieni di lacrime”
PINO DI BLASIO
L’ex vicesindaco del Giglio, Mario Pellegrini: «Decisi di salire sulla nave e aiutai 500 passeggeri a mettersi in salvo». Domani l’udienza chiave sul comandante: «Avrebbe dovuto mostrare più pentimento»
PINO DI BLASIO
Il padre di Giuseppe Girolamo che aveva lasciato il proprio posto sulla scialuppa a una madre e ai suoi bambini: «La richiesta del comandante è un’offesa per quanti hanno perso i propri cari»
PINO DI BLASIO
L’ex comandate della Concordia, condannato in via definita a 16 anni per la tragedia del 2012 quando morirono 32 persone, può usufruire di permessi per uscire dal carcere
PINO DI BLASIO
Video "Dodici anni fa in condizioni estreme riuscimmo a salvare le tante persone bloccate nella Costa Concordia naufragata difronte l'Isola del Giglio. Oggi il pensiero del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è per le 32 vittime di quella tragedia". Con questo video postato sull'account ufficiale di X, i Vigili del Fuoco ricordano il dodicesimo anniversario del terribile naufragio.
Il rinvio perché è cambiato il giudice relatore. Il comandante della nave schiantata davanti all’isola del Giglio era stato condannato a 16 anni e un mese. Dopo averne scontati sette, ha chiesto di poter uscire dal carcere durante il giorno
PINO DI BLASIO
Il comandante che ordinò a Schettino di «tornare a bordo» della Concordia, nell’estate 2019 era componente della giunta per le autorizzazioni a procedere che accolse la richiesta della magistratura contro Salvini: «I migranti stavano arrostendo sotto il sole». La difesa: «Processo a una lina politica, non a una condotta»
Quattro operai dispersi nell’impianto allagato dopo l’esplosione
Niccolò Zancan