Brasile, Bolsonaro a processo per il tentato golpe: “C’era un piano per avvelenare Lula”
Tutti e cinque i giudici della Corte Suprema si sono pronunciati a favore della richiesta del procuratore generale Paulo Gonet
Tutti e cinque i giudici della Corte Suprema si sono pronunciati a favore della richiesta del procuratore generale Paulo Gonet
Il presidente eletto ha attaccato duramente quella che ha nuovamente definito una “caccia alle streghe” e il «fallimento del sistema giudiziario di New York»
Il Brasile sospende il social X dopo il rifiuto del magnate, sempre più guru delle destre, di seguire le regole del Paese. La sfida col giudice De Moraes lascia senza internet l’Amazzonia
Emiliano GuanellaIl miliardario americano accusa: «In Brasile c’è uno pseudo giudice non eletto dal popolo sta distruggendo la libertà d’espressione»
emiliano GuanellaI giudici si sono pronunciati sulla definizione nel caso sollevato da un gruppo femminile scozzese che ha contestato l’estensione delle garanzie dell’Equality Act anche a chi ha cambiato genere
A CURA DELLA REDAZIONEStop ai fondi di Medicaid per Planned Parenthood, la più grande associazione per i diritti riproduttivi nel Paese
Video Decine di scatole contenenti materiale legato al nazismo sono state scoperte negli archivi della Corte Suprema dell'Argentina durante un trasferimento dei faldoni processuali. Le 83 scatole furono inviate a Buenos Aires dall'ambasciata tedesca a Tokyo nel giugno del 1941 a bordo del piroscafo giapponese "Nan-a-Maru"; all'epoca, la spedizione attirò l'attenzione delle autorità, che temevano che il suo contenuto potesse compromettere la neutralità dell'Argentina nella Seconda guerra mondiale (rotta soltanto nel marzo 1945, quando il Paese sudamericano dichiarò guerra alla Germania). I diplomatici del Terzo Reich all'epoca dichiararono che le scatole contenevano solo oggetti personali, ma le autorità doganali argentine ne perquisirono cinque a caso. Trovarono quaderni, cartoline, fotografie e materiale di propaganda del regime nazista. Un giudice federale confiscò il materiale e deferì la questione alla Corte Suprema. Non è chiaro perché gli oggetti siano stati inviati in Argentina né quali misure abbia eventualmente adottato la Corte Suprema all'epoca. Ottantaquattro anni dopo, il personale della Corte si è imbattuto nelle scatole mentre stava lavorando alla creazione di un museo della Corte Suprema stessa. Il tribunale ora trasferito le scatole in una stanza dotata di misure di sicurezza aggiuntive e ha invitato il Museo dell'Olocausto di Buenos Aires a contribuire alla loro conservazione e al loro inventario.
La sentenza è destinata ad avere un forte impatto ampliando di fatto il potere esecutivo
Il Nobel per l’Economia: «Senza intesa Stati Uniti e Cina si danneggeranno a vicenda. Washington stia attenta, il calo della credibilità del dollaro può essere un boomerang»
Mel Gibson, strenuo sostenitore di Donald Trump, era stato coinvolto nel 2011 in un caso di violenza domestica nei confronti della compagna Oksana Grigorieva