Il rumore "rilassante" delle manette: così la Casa Bianca spettacolarizza il dramma dei migranti

Video Polemiche per un video pubblicato su X dalla Casa Bianca - e ricondiviso da Elon Musk - in cui viene bollato per ASMR il rumore delle catene e delle manette degli immigrati ripresi prima di salire sui voli di deportazione. ASMR è l'acronimo di Autonomus sensory meridian response (letteralmente: risposta autonoma del meridiano sensoriale). Si tratta di una tecnica - esplosa sui social nel 2010 - in grado di rilassare corpo e mente attraverso sussurri, suoni della natura come pioggia e onde del mare o delicati rumori ricreati manipolando degli oggetti. Il video comparso sull'account della Casa Bianca ha suscitato critiche e sdegno sui social.

Deputata repubblicana Usa insulta reporter britannica: "Non ce ne frega un ca... della tua opinione"

Video Negli Stati Uniti, la deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene ha insultato una giornalista britannica che stava cercando di farle delle domande sul Chatgate, lo scandalo nato dalla condivisione tramite chat sulla app Signal dei piani di attacco allo Yemen. Dopo aver chiesto l'origine della giornalista e aver appreso che era del Regno Unito, Greene le ha detto: "Non ce ne frega un ca... della tua opinione e del tuo reportage. Torna al tuo Paese. Non ti interessa delle persone del tuo Paese? Delle donne violentate dagli immigrati?", riferendosi a una questione - quella degli stupri di massa negli scorsi decenni - già usata da Elon Musk contro il premier laburista Keir Starmer. "Non mi interessano le tue fake news", chiude la deputata repubblicana prima di dare la parola a un giornalista statunitense. Marjorie Taylor Greene è la compagna di Brian Glenn, il giornalista che aveva fatto la domanda sul vestito a Volodymyr Zelensky durante il burrascoso incontro tra il presidente ucraino e Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca.

Elezioni Usa 2024, Caracciolo: "Il pericolo vero per Trump è Musk, più che i democratici"

Video Le contraddizioni nelle ricette economiche di Trump. Il vero peso dei voti che hanno riportato il tycoon alla Casa Bianca. Il rapporto che sarà con l'Europa ma sopratttto con l'odiata Germania. Il ruolo di Elon Musk, abbastanza autonomo da poter spostare le sua tencologie in Cina a dare una mano ai russi. Ecco l'analisi asciutta ma ampia di Lucio Caracciolo a Metropolis. Il direttore di Limes legge in modo orignale i consensi di Trump e Harris e anche le conseguenze di un alleato potentissimo e ingombrante come il patron di Tesla e Spacelink. LEGGI Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Musk: “La Nato ha bisogno di una revisione”

«La Nato necessita di una revisione» scrive su X Elon Musk rispondendo ad un utente - Mike Lee, il nome dell'account - che attaccava l’Alleanza Atlantica definendola «anacronistica» e scrivendo che «la Guerra fredda è finita». Sempre su X, Elon Musk ha ammesso di aver fatto degli «errori» su alc...