Dazi, Trump risponde irritato alla giornalista: "Taco? Non ripeta mai più quell’espressione"

Video Megan Cassella, corrispondente della Casa Bianca per CNBC, ha chiesto a Donald Trump cosa ne pensasse del termine “TACO” (acronimo per “Trump Always Chickens Out”), con cui alcuni analisti descrivono la sua strategia sui dazi ("Trump si tira sempre indietro per la paura"). Il presidente ha replicato con irritazione: «È una domanda malevola. Io non mi tiro indietro, è strategia di negoziazione». Il termine è stato coniato da Robert Armstrong sul Financial Times e si è diffuso tra gli osservatori di Wall Street per descrivere i crolli di mercato dopo le minacce di dazi, seguiti da risalite quando Trump fa marcia indietro. Il presidente ha rivendicato la sua tattica con Cina ed Europa.

Giolden Dome, perché la (carissima) cupola spaziale di Trump può rendere il mondo meno sicuro

Video Il 23 marzo 1983 Ronald Reagan ha annunciato il piano per costruire una rete difensiva anti-missile nello spazio: le sue Star Wars hanno rappresentato il momento più cupo della Guerra Fredda, ma paradossalmente hanno contribuito a determinare la lunga stagione di pace e disarmo. Ora Donald Trump lancia un’iniziativa simile: Golden Dome, la cupola satellitare che proteggerà gli Stati Uniti da qualsiasi aggressione condotta con armi balistiche, missili ipersonici e droni. Trump sostiene che sarà completata in tre anni, con una spesa di 175 miliardi di dollari: stime che paiono pura propaganda perché finora i preventivi ipotizzavano almeno otto anni per renderla operativa con un costo superiore a 500 miliardi di dollari. A beneficiare dei contratti saranno i nuovi protagonisti dell’industria militare hi-tech: Elon Musk e Peter Thiel, animatore di Anduril e Palantir. L’aspetto più preoccupante è quello psicologico: chi dispone di uno scudo, è più tentato di usare la spada. Se il Golden Dome un giorno proteggerà l’America da qualsiasi minaccia nucleare russa, cinese, nordcoreana, allora la Casa Bianca potrebbe essere incentivata a usare l’arma atomica. E’ la stessa considerazione che portò a limitare negli anni Settanta lo schieramento dei primi sistemi antimissile con un accordo tra Washington e Mosca. E che torna a riproporsi oggi, mentre sempre più spesso viene evocato l’impiego di testate tattiche: quelle che mirano a ottenere risultati sul campo di battaglia ma che hanno una potenza distruttiva superiore alla bomba di Hiroshima. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP